AVERSA (Caserta) – Giro d’affari milionario, fatture false e prelievi sospetti il tutto con la complicità dell’amico bancario. E’ quanto emerge dall’inchiesta portata avanti dalla guardia di Finanza e denominata “Restore”.
Nei guai sono finite diverse persone. Secondo le fiamme gialle un cmplic eimportante di queste operazioni illecite sarebbe stato Gaetano Marzano.
Il bancario, dipendente della filiale della Promos di Napoli 1, pare sapesse degli anomali movimenti di soldi, dei passaggi e dei prelievi tra le cartiere e le beneficiarie. Era lui, sempre secondo l’inchiesta, che autorizzava i prelievi ed i bonifici delle società facenti capo a Guglielmo Di Mauro, gestore di 4 cartiere, e di Vincenzo Ferri, secondo le indagini titolare di fatto della Edilizia srl (intestata formalmente a Marcellino Santagata, 36enne di Casaluce anch’egli arrestato lunedì dalle fiamme gialle).
LE OPERAZIONI BANCARIE SOSPETTE
Per il Gip del Tribunale di Napoli Nord, Ermino Paone, il ruolo dle bancario era quantomai definito. Dagli accertamenti, infatti, sembra che sia stato Marzano a curare bonifici e prelievi per oltre 14 milioni di euro dai conti correnti della Edilizia srl, della Edil Mat, della Sitec e della Tecnica Costruzioni. Un volume d’affari decisamente importante testimoniato anche da prelievi sistematici che a volte sembra raggiungessero anche 4mila euro al giorno da singoli conti correnti. “Operazioni – sottolinea il gip – per le quali non venivano inserite segnalazioni per operazioni sospette ai sensi della normativa antiriciclaggio”.
I CONTI DELLE “CARTIERE”
Una serie di ragioni inducono a pensare che Marzano fosse a conoscenza del giro illecito di denaro messo su dai due gruppi criminali. In primis il fatto che ben cinque cartiere su sei avevano attivato un conto presso la Promos. “Un dato difficile da leggere come mera coincidenza – ribadisce il giudice – Anche perchè la filiale era ubicata in un luogo diverso rispetto a quelli ove erano formalmente ubicate le sedi legali ed operative degli stessi, come se in questi ultimi lughi non vi fossero istituti di credito”.
I RAPPORTI CON FERRI
Ad avviso del giudice, inoltre, appaiono significativi i rapporti con Vincenzo Ferri che, formalmente, non aveva alcun ruolo nell’Edilizia srl. Al telefono Ferri e Marzano parlano dei bonifici della società. “Marzano – si legge – ben sapeva chi era Ferri e ben sapeva chi era il vero titolare della Edilizia srl”.
Un rapporto che andava oltre quello che dovrebbe essere quello tra un funzionario di banca ed i clienti. Un legame testimoniato anche dai regali che Marzano riceveva da Ferri come un “buono” per tre camicie. “Aveva insomma – conclude il gip – un tornaconto personale nell’operare per Ferri, circostanza che conforta la valutazione della sua posizione come quella di un soggetto ben consapevole di dare un contributo all’attuazione di operazioni illecite”.
