Parete, 14enne ferito da proiettile vagante in coma farmacologico

 

PARETE (Caserta) – Tragedia nel Casertano, un 14enne è stato ferito gravemente alla testa da un proiettile vagante sparato, quasi certamente da un balcone, mentre era in compagnia di alcuni amici ha passeggiare in via Vittorio Emanuele. Il giovane, tra l’altro una promessa del calcio tanto che era arrivato ha sostenere un provino con il settore giovanile del Frosinone, adeso si trova ricoverato ricoverato in prognosi riservata nel reparto Rianimazione dell’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Dopo un delicato intervento chirurgico alla testa, i sanitari gli hanno estratto il proiettile che ha attraversato la scatola cranica. Il giovane ha riportato un vasto edema cerebrale, ed una lieve ferita al braccio sx perché colpito con un altro proiettile vagante di striscio. Decisive saranno le prossime ore.

 

Ancora molti i punti oscuri dell’accaduto, la Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo a carico di ignoti delegando delle indagini i carabinieri della Compagnia di Aversa. Di certo c’è che ha seguito di sopralluogo, gli inquirenti hanno trovato vari bossoli, evidentemente, chi ha sparato lo ha fatto più volte.

 

Un primo segnale per gli investigatori potrebbe arrivare con l’esito degli esami balistici che dovrebbero stabilire l’esatto calibro del proiettile e quindi capire anche l’arma utilizzata, e l’acquisizione di tutte le registrazioni delle telecamere di sorveglianza di alcuni esercizi pubblici e privati. Hanno proceduto alle interrogazioni degli amici di Luigi che in quel momento si trovavano con lui a passeggio, oltre a persone che proprio in quel momento si trovavano a passeggiare nel corso del paese o che erano affacciati dai balconi nelle vicinanze dove è avvenuto il ferimento. In ufficio, hanno cominciato la ricognizione di tutti coloro che hanno il porto d’armi oltre ad una verifica dei balconi vicini all’accaduto in cerca di polvere da sparo. 

 

Intanto in città tutta la comunità è sotto shock. I volti sono tristi e gli scambi di auguri pesano nel giorno di Natale. Da poco la cittadinanza si era ripresa dopo che il 20 novembre scorso una coppia di anziani coniugi, Francesco Afratellanza di 82 anni e Antonietta Della Gatta di 80, era stata massacrata a colpi di coltelli dal figlio.Nel corso principale del paese, dove è avvenuta la tragedia, tutti parlano della tragedia. Gli investigatori sperano che chi sappia o abbia visto qualcosa si faccia avanti.