
CASERTA – Il Comune rilascia autorizzazioni per l’installazione di gazebo ma non sa che ci vuole il nulla osta della Soprintendenza. Per questo, nel luglio scorso i carabinieri si erano recati negli uffici di palazzo Castropignano e avevano sequestrato tutti i fascicoli con le relative autorizzazioni rilasciati dall’amministrazione senza il parere della Soprintendenza.
Ieri, i militari hanno tirato le somme per adottare i provvedimenti del caso con il sequestro di ventuno gazebo comprensivi di sedie e tavolini in altrettanti bar della città.
Nonostante il danno che il Comune ha causato, perchè i commercianti hanno pagato anche la Tosap, l’ufficio attività produttive del Comune fece partire le diffide avvertendo i commercianti a non utilizzare le strutture.
Ieri mattina i carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno iniziato a notificare il decreto di sequestro dei gazebo comprensivi di tavolini, ombrelloni e sedie a carico di ventuno commercianti, gestori di bar e attività di ristoro, che però sostengono di avere regolarmente pagato i diritti al Comune e di avere in tal modo ottenuto l’autorizzazione dall’ufficio Attività produttive di Palazzo Castropignano.
Il danno e la beffa per i commercianti di via Roma, corso Trieste, piazza Dante, via Mazzini e piazza Vanvitelli è enorme e altrettanto la rabbia per il denaro sborsato al cOmune inutilmente.
Tanto che ieri pomeriggio hanno invaso gli uffici comunali per protestare contro questo sbaglio-abuso degli uffici comunali. Ma la questione non finisce qua perché già si annuncia una rivolta degli esercenti.
