CASERTAVECCHIA (Caserta) – Sono due giorni che il quartiere di Casertavecchia, composto oltre che dal borgo da Casola, Sommana e Pozzovetere, si sveglia senza acqua e rimane a secco per l’intera giornata. Un disagio che si ripete spesso sui monti Tifatini ma che stavolta non sembra essere causato dai soliti guasti alle pompe, bensì dalla carenza idrica della Regione Campania, che però è una carenza non blocco totale dell’erogazione.
Fatto sta che a Caserta città al momento è tutto regolare mentre le frazioni stanno subendo disagi infiniti, considerando anche la difficoltà di approvigionarsi d’acqua in maniera diversa.
La Napoletanagas interpellata da più cittadini risponde che per carenza idrica non c’è la pressione adeguata; è vero che il Consorzio Idrico “Terra di Lavoro” di Caserta, in una lunga conferenza dei servizi avente a oggetto la crisi idrica che sta colpendo la provincia, ha annunciato una riduzione della pressione di circa un terzo nelle ore notturne – dalle 23 alle 6, raccomandando in non usare lavatrici, lavastoviglie ecc – ma il quartiere di Casertavecchia (4 frazioni, duemila persone e tante attività commerciali) è già completamente a secco da più di 24 ore e comunque Caserta non è servita dal Consorzio idrico ma direttamente dall’acquedotto campano, che ha una centrale a San Clemente. Non vorremmo che Napoletanagas abbia dirottato tutta l’acqua sul centro città, per non avere fastidi e lasciato il quartiere e il borgo turistico di Casertavecchia a secco. Se facesse rifunzionare bene anche la vasca nella Torre di Casertavecchia, avremmo almeno un paio di giorni di autonomia, in caso di carenza idrica o di pompe rotte.
Intanto dalla pagina del Comune di Caserta al momento nessun allarme in merito; l’ultima emergenza acqua è del 17 giugno scorso. I cittadini del quartiere di Casertavecchia chiedono una risoluzione in tempi brevissimi, considerata anche la presenza di numerosi anziani, già in difficoltà per le alte temperature.
