L’Aquila, spaccio di stupefacenti tra le case abbandonate e le macerie

L’AQUILA – A Paganica, frazione più popolosa dell’Aquila, come in molte altre frazioni c’è un centro storico disabitato ed abbandonato a se stesso dopo il sisma del 6 aprile 2009. Proprio in un’abitazione del centro  di Paganica era stato messo su un vero e proprio punto di  preparazione e smistamento di stupefacenti.

La Squadra Mobile della locale Questura, diretta dal Dott. Gennaro Capasso, nelle prime ore di questa mattina con l’operazione drugs in the city 2 ha messo fine all’attività di spaccio con ben 14 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di due gruppi di pusher ben radicati sul territorio.

I gruppi si distinguono per il materiale smerciato: uno si occupava di eroina di altissima qualità e metadone, l’altro di cocaina e hashish.

Si tratta di 9 ordinanze di custodie cautelari in carcere, 3 ai domiciliari e due obblighi di dimora. 

 

LE INDAGINI

 

Le indagini risalgono a giugno 2015 quando la polizia ritrovò un giovane aquilano morto per overdose nel proprio appartamento.

Da lì il pm Stefano Gallo decise di approfondire il caso e vedere da dove provenissero quelle grandi quantità di droga ritrovate nel suo appartamento. Così gli agenti della Mobile hanno effettuato indagini approfondite con appostamenti, intercettazioni telefoniche e riprese video all’interno dell’appartamento dove avveniva il taglio della droga.

 

COME GLI SPACCIATORI SI SPARTIVANO LA PIAZZA

 

Il primo gruppo si occupava di smerciare al dettaglio sulla piazza aquilana eroina proveniente da Roma, rifornendo i numerosi tossicodipendenti (tra i quali sembrano esserci anche personalità note nel Capoluogo) e concordando di volta in volta il luogo di incontro attraverso un linguaggio criptato. 

Il secondo gruppo invece era una vera e propria associazione  composta da 4 soggetti, i quali,  nel periodo dal settembre 2015 ed il gennaio 2016, hanno immesso  nella piazza aquilana importanti quantitativi di hashish e cocaina, avvalendosi nella circostanza di altri complici per lo smercio al dettaglio delle predette sostanze.

 

COME SONO STATI FERMATI GLI SPACCIATORI

 

Mesi di intercettazioni telefoniche ed ambientali, appostamenti, foto e filmati, hanno consentito alla Polizia di Stato di ricostruire nel dettaglio tutti i movimenti degli indagati, anche le operazioni di taglio e confezionamento della sostanza, che sono state costantemente video-riprese da una telecamera installata nella casa. 

Con le perquisizioni effettuate dagli agenti è stato anche sequestrato un importante quantitativo di droga: 1/2 kg di cocaina, per un valore di mercato vicino ai 50.000 euro, e 150 grammi di eroina.

I poliziotti  si sono avvalsi dell’importante ausilio delle unità cinofile.

 

Questa operazione è stata tra le più importanti in materia di stupefacenti sul territorio aquilano.