Tentate truffe alle mamme a Casertavecchia. Attente alle telefonate subdole: vi chiedono dei figli presentandosi da avvocati e poi vogliono soldi per una emergenza. Denunciate subito a Carabinieri e Polizia

CASERTA – “Pronto, pronto. Salve signora, sono un delegato dello studio dell’avvocato Riccardo Della Rocca, devo comunicare una notizia a suo figlio”.

 

“A mio figlio, che notizia?”

“Non si preoccupi, è una notizia positiva! Ci ha detto che potevamo chiamare anche a casa, se non trovavamo lui. Mi passa suo marito?”

“Mio marito non c’è! Che cosa volete. Signora quante domande fate, una buona notizia. Comunque chiamiamo quando c’è lui”

Dopo un attimo arriva una nuova telefonata: “Ciao mamma, mi hanno chiamato per caso, hanno chiesto di me. Mi devono comunicare una notizia da uno studio, se chiamano o passano, rispondigli! Ciao”. E’ qualcuno che si fa passare per il figlio che manca da casa e nella telefonata concitata spesso non si capisce la differenza.

Ecco, questa mattina, sul quartiere di Casertavecchia (le frazioni di Casola, Sommana, Pozzovetere e Casertavecchia) ci sono state decine di telefonate di questo tipo, poco dopo che una macchina che controllava i numeri civici delle abitazioni lungo la strada era passata. Probabilmente avevano in mano un elenco telefonico diviso per numeri civici delle varie località del Casertano.

Se vi capitano queste telefonate, non rispondete dando informazioni sulle persone presenti in casa e chiamate subito carabinieri o polizia. Si tratta di persone – malviventi, truffatori – che cercano di carpire la buona fede delle mamme da sole e di truffarle.

Perché quando  capiscono che la signora è sola in casa, dopo poco arrivano e chiedono, dopo aver comunicato la buona notizia: una banalità; una somma di denaro per poter effettuare la notifica legale per poterne beneficiare. E molte mamme ci cascano e non chiamano nemmeno i figli. Oppure, una volta entrati in casa si fanno consegnare denaro o peggio rubano direttamente.