Caserta abbraccia lo stimato prof. Giuseppe Guadagno, esperto di storiografia e non solo

 

CASERTA –  Nella giornata di ieri il noto storico, apprezzato accademico ed esperto in diversi settori della conoscenza, il prof. Giuseppe Guadagno è tornato alla Casa del Padre (vedi articolo). Lo stesso, nei mesi scorsi, aveva con Dignità, derivante da illuminato intelletto e Fede salda in Dio, come suggerisce il fratello Mario, nel corso della celebrazione dei funerali odierni, superato un calvario di problemi di salute.

Di recente il prof. Giuseppe Guadagno aveva avuto modo di incontrare i tanti amici, che in questi due giorni sono passati a salutarlo silenziosamente, lo scorso 16 marzo 2015  allorquando si riconosceva, anche se in ritardo, il ruolo del cognato dello stesso, del Maestro Crescenzo Del Vecchio Berlingieri (marito della sorella Teresa Guadagno) a cui si dedicava la Sala Espositiva del Polo Artistico e Culturale della Provincia di Caserta presso Villa Vitrone nella Città di Caserta (vedi articolo)

Un fiume di persone ha alimentato nel corso della giornata di ieri e la mattinata di oggi il via vai alla camera ardente allestita presso l’abitazione di casa Guadagno Carafa in via Renella a Caserta.

Qui, tra cari, parenti e amici si è percepito appieno lo spirito dello studioso, infatti, libri e fotografie, quadri e stampe, fiori …rose e camelie, hanno rappresentato il suo essere! Lì nell’angolo a destra della bara, adiacente alla porta finestra, immersa nella luce c’è proprio una piantina di Camelia, fiore a lui tanto caro (era Codelegato campano per la Società Italiana della Camelia) e lo sa bene l’amica di sempre Giovanna Sarnella che si è preoccupata di farla pervenire.

Questo aspetto del compianto professore ci insegna tanto di lui i cui interessi spaziavano dall’impegno accademico e quindi per la Memoria e il patrimonio (è stato, tra le tante cose, uno dei Fondatori della Sezione Casertana di Italia Nostra) fino all’arte culinaria (era Accademico della Cucina d’Italia).

È proprio a questa persona dalle molteplici doti questa mattina Caserta si è stretta intorno, in casa prima e nella Chiesa Santuario di Sant’Anna a Caserta poi.

Infatti, questa mattina, poco dopo le ore 11, nella Chiesa Santuario di Sant’Anna in Caserta si è tenuta una Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da don Giovanni Gionti e concelebrata da don Biagio Saiano e don Nicola Lombardi. Ciò atto a dimostrare la vicinanza, sotto forma di una simbolica rappresentanza, della Diocesi di Caserta e non solo a cui il caro prof. Guadagno ha dedicato anni, anni di impegno gratuito.

La Chiesa Santuario con l’arrivo della salma si è andata popolando fino a gremirsi subito. Certamente era piena, “forse” per quanto il prof. Giuseppe Guadagno “ha dato” a Caserta “non abbastanza”. Presente tra gli altri il Sindaco della città capoluogo e rappresentanze attuali e pregresse del consesso cittadino e provinciale. Si ricorda che il prof. Guadagno con i suoi studi e con le sue consulenze, e anche per il tramite dei suoi allievi, ha dato l’opportunità di conseguire interessanti ricostruzioni storiche e sfatare “impensabili” certezze maturando stima, rispetto e tributo, non sempre manifesto, da tante e tante località delle province del nostro territorio. La riconoscenza a ciò è stata la presenza stamani, non delle istituzioni, ma dei cultori della memoria di quei territori.

A cerimonia avviata, dopo aver  letto il Vangelo, che ha ricordato la resurrezione di Lazzaro, don Biagio Saiano ha tenuto una partecipata omelia.

Il sacerdote introducendo il significato di “erudizione” e “cultura” ha chiarito con lo stimato professore, al di là dell’essere erudito è stata una persona di Cultura, che ha avuto la capacità di guardare “oltre”, come le persone lungimiranti sanno fare, diventando esso stesso parte della Cultura: vivendola.

Don Biagio, ricordando l’esperienza dell’associazione Amici del Seminario- Biblioteca del Seminario, poi “Civitas Casertana”, ha parlato della centralità della figura, della propositivita della Persona del prof. Giuseppe Guadagno, concentrandosi al periodo d’oro degli anni ’90. Anni in cui attorno a questa esperienza promossa dal rettore del Seminario Vescovile Minore di Caserta, don Valentino Picazio, sostenuto in questa iniziativa dal Vescovo di Caserta mons. Raffaele Nogaro si è avuta la rinascita culturale di Caserta.

 

Va detto, ad integrazione del pensiero di don Biagio, che questa azione, quella spronata da Nogaro nel riscatto della Città e Diocesi di Caserta, che ha visto San Giovanni Paolo II a Caserta, le battaglie per l’Università, le giornate di Convegno di “Caserta e la Sua Diocesi”, e tanto tanto altro ancora, oggi ci parla del prof. Guadagno. Infatti, se spulciamo “la cronaca” di questi fatti, in prima fila o dietro le quinte a dare il suo prezioso e gratuito contributo troviamo, tra gli altri certamente, il prof. Giuseppe Guadagno.

 

Riprendendo dall’omelia don Biagio ha ricordato che il prof Guadagno ha vissuto e realizzato la Cultura e di conseguenza ha contribuito alla crescita della società e come tale non può morire,  diventava esso stesso Memoria che resta.

Il prof. Guadagno ha saputo proporre un nuovo umanesimo per la città di Caserta. È  stato, per la sua apertura mentale, un uomo di umanesimo del terzo millennio, e la città di Caserta deve adottate il suo esempio per portare avanti l’umanesimo del terzo millennio.

Queste, in breve, le considerazioni di don Biagio, alla presenza di una platea di accademici e no, di ricercatori e studiosi nonché appassionati della storiografia del mezzogiorno d’Italia, oltre che propriamente di Terra di Lavoro e del Sannio, che da diverse parti del Paese sono venute a rendere omaggio, a un amico, a un maestro, a un collega , a una persona che una volta conosciuta (anche se magari con la stessa ci possono essere state diversità di pensiero) non si può che stimare e ricordare.

 

Dopo la Celebrazione Eucaristica e prima del rito funebre si sono registrati altri due interventi: quello di don Nicola Lombardi, Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Pietro” e Direttore della Biblioteca del Seminario di Caserta e quello di Mario Guadagno, fratello del compianto.

Don Nicola ha sottolineato la grande perdita per la Diocesi di Caserta di una persona impegnata, propositiva,  disponibile e competente come del prof. Giuseppe Guadagno. Grande perdita quindi per la Città e la Diocesi di Caserta che si è servita dello stesso per la sua azione di crescita culturale e della memoria del territorio di riferimento e no. La Diocesi di Caserta, ha dichiarato don Nicola, così come noi tutti dobbiamo essere grati a Dio per averci donato il prof. Guadagno. Don Nicola, come don Biagio ha ricordato il forte, grande e concreto contributo alla crescita culturale della città avvenuto con le iniziative della Associazione Amici del Semiario Vescovile di Caserta dove il prof. Guadagno, tra i fondatori, è stato uno dei principali animatori, organizzatori e operatori. L’eredità che lascia il prof. Guadagno, ha concluso il sacerdote, è da valorizzare accrescere e bisogna adoperarsi per non farla svanire.

Il Secondo intervento è stato quello di Mario Guadagno, il fratello più piccolo, come ha amorevolmente ricordato, quello che lo ha seguito nel calvario della malattia, quello che ne ha attestato “burocraticamente” il decesso, quello che ha ricordato una Dignità che contraddistingueva il prof. Guadagno, non sbandierata, ma concreta forte di una Vera Fede il Dio. Il fratello del compianto ha ricordato che nel percorso della malattia, che nel frattempo da ultimi controlli era superata e per la qual cosa si era anche festeggiato con dolci acquisti per l’occasione, mentre lui, da medico, era speranzoso il paziente, il prof. Giuseppe, era fiducioso. L’occasione è stata anche propizia per ringrazia del personale medico che ha seguito il caro estinto.

Bella, bellissima la scena descritta della benedizione pasquale alla famiglia con il ramoscello d’ulivo, immortalata da un fermo immagine presente sul cellulare dell’amata nuora Iris. Perché scena più bella non ci poteva essere stante l’amore l’affetto, la compattezza che caratterizza la famiglia Guadagno Carafa e relativo figlio Vincenzo consorte Iris e nipotine. E della prole ha ricordato, che il giorno prima della amara constatazione del decesso,  con la stessa giocava sul tappeto nel corso del pomeriggio ( ndr su quello stesso tappeto usato poi per la camera ardente).

Ha ricordato ancora, il dott. Mario, i tanti studi che stava conducendo o con cui si adoperava in opera di consulenza ancora aperti …  I libri e gli appunti sono ancora aperti lì sul suo scrittoio e non sarà facile chiuderli!

Così si avvia alla chiusura l’interveto del dott. Mario Guadagno.

A questo punto il rito funebre è la bara raggiunge, all’esterno della chiesa, la macchina che la trasporterà al luogo del riposo terreno. Nel mentre, i familiari, accompagnati dai celebranti sul fondo della Chiesa Santuario sono abbracciati, baciati … da un fiume di persone accorse per l’ultimo saluto terreno. E qui alla moglie Rosa Carafa, al figlio Vincenzo e alla moglie Iris Bizzozzaro, e ai fratelli del prof. Giuseppe (Teresa, Piero e Mario), nonché ai familiari Carafa è giunto il più caloroso cordoglio della Città di Caserta. Certo ciò non restituirà il prof. Giuseppe Guadagno ma ne è l’attestazione di quanto esso ha rappresentato, rappresenta e lascia in eredità, e forse “istituzionalmente” sarebbe stato opportuno “fare anche altro”, probabilmente la esigua tempistica non lo ha permesso.

Si vuole concludere questo breve contributo con qualche fermo immagine (alcune a cura del fotografo Giuseppe Falce con studio negli anni ’90 in via Redentore) che, collegandoci all’esperienza dell’Associazione Amici del Seminario Vescovile di Caserta – Biblioteca del Seminario, per un gioco del destino segnano un ventennio: 11 aprile 1995 – 11 aprile 2015.

L’attività dell’Associazione pensata e guidata da don Valentino Picazio (a cui indegnamente per gli anni della mia permanenza in seminario mi occupavo del supporto di segreteria)  pur quanto avviata nel 1992, e che vede come primi due interventi quello di Giuseppe Tescione (relazione del 6 dicembre 1992 su “Metodologia storica e fonti storiche casertane”) e quello di Giuseppe Guadagno ( relazione del 16 gennaio 1993 su un tema della “mia Maddaloni” ovvero “Caserta, Calatia e Sant’Augusto”),  ebbe come prima pubblicazione d’atti, il Primo Quaderno, contente le relazioni dal 1992 al 1994, stampato nell’aprile del 1995 e presentato proprio il giorno 11 aprile 1995 (in quell’occasione presero parte all’evento quansi tutti quanti tra relatori e spettatori avevano intrapreso il cammino culurale) che segnò il vero momento di concretizzazione e divulgazione di una esperienza nata quasi per gioco. Il prof. Guadagno tanto si adoperò, con gli altri certamente, perché quel giorno giungesse e uno sprono la Città di Caserta lo avesse. Oggi dopo vent’anni il prof. Guadagno, indirettamente, risprona la Città di Caserta.