Maddaloni, Il “Giordano Bruno” nella guida del FAI mentre Pagliaro ne studia la Storia.

MADDALONI (Caserta) – In questi giorni è in edicola la Guida del FAI (Fondo Ambiente Italiano) dal titolo “Alla Scoperta dell’Italia con il FAI”, con sottotitolo “Luoghi inaspettati per viaggiatori curiosi” per conto del “Corriere della Sera” unitamente alla cui testata è in vendita.

Maddaloni con il 2014, si ricorda,  rientrò come località, grazie anche all’interessamento dell’Associazione Culturale Musicale ONLUS “Aniello Barchetta”, diretta dal Maestro Antonio Barchetta. Tra le bellezze presentate al pubblico vi fu la maestosa costruzione del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni e per l’occasione furono visitati per la prima volta anche i sotterranei.

Nella su indicata guida “Alla Scoperta dell’Italia con il FAI” – “Luoghi inaspettati per viaggiatori curiosi” ritroviamo proprio il maestoso convento francescano poi primo Liceo di Terra di Lavoro.

Ebbene, nell’elencazione dei luoghi di cui si consiglia la visita, per la provincia di Caserta, alla pagina 284, subito dopo la Cattedrale di Sessa Aurunca, la Cattedrale di Teano, il Castello di Ruggieri II di Sicilia (a Caiazzo), troviamo proprio il Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni. La descrizione associata al bene è la seguente: “Il monumentale con vento a Maddaloni ospita la più antica istituzione scolastica pubblica della Provincia di Caserta, fondata nel 1807. www.cngb.it”.

Pressoché in contemporanea alle Giornate del FAI a Maddaloni lo studioso Antonio Pagliaro, cultore della memoria storica maddalonese, e autore di diversi studi in tal senso orientati, ha intrapreso un approfondimento storico delle vicende del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni con il placet e l’incoraggiamento del Rettore della medesima Istituzione, il prof. Michele Vigliotti. L’occasione della presente è per anticipare alcune interessanti scoperte che Pagliaro, docente presso la medesima istituzione scolastica, sta facendo, tra breve saranno rese note.

In particolare lo studioso Pagliaro riferisce che “dal mese di Aprile del 2014 ho iniziato una ricerca storica sulla mia scuola, il Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni”. Aggiungendo, “Grazie al Rettore, prof. Michele Vigliotti, che mi ha dato la possibilità di visionare i Documenti del nostro Archivio Storico, ho scoperto tantissime cose interessanti e sconosciute al grosso pubblico maddalonese e non, del nostro glorioso Istituto”. Continua Pagliaro “Ho ‘conosciuto’ tanti rettori che hanno speso molto del loro ingegno per il benessere dei ragazzi e del Convitto, nonostante i tempi bui che hanno segnato la nostra storia. Penso ai presidi rettori Francesco Brizio (1861- 62), Nicola Stranieri (1863-65) e Gabriele Santilli (1865-1875), che hanno avuto il difficile compito di rilanciare il Real Convitto di Terra di Lavoro, poi chiamato da Ferdinando II, Real Collegio di S. Antonio, riformato da Luigi Settembrini, dopo il Regno delle Due Sicilie”.

Continua ancora nella sua inedita e importantissima testimonianza, “Il mio pensiero va al rettore Vincenzo Romanelli (1881-84) per il dono del Quadro delle fotografie del 1882 esposto nel Saloncino con i cognomi dei Convittori e degli Ufficiali del Convitto; al rettore Carlo Spadei (1885-91) per le lapidi di Luigi Settembrini e Francesco Fiorentino, per il Quadro delle fotografie e del busto di Giordano Bruno, del 1889; al rettore commissario governativo, Giacomo Pescatore (1910-13) per il Regolamento del Convitto¸ al rettore della Prima guerra Mondiale, Francesco De Giacomo (1913-1919) per l’occupazione del Convitto come Ospedale Militare di Riserva¸ al rettore Mario Borgialli (1925-28) per l’Annuario del Convitto; al rettore, del prima e dopo la Seconda guerra mondiale, Giuseppe D’Ovidio (1941-49), occupazione del Convitto da parte degli Alleati; al rettore Renato Ravinetti (1950-56) per la ricostruzione del Convitto spogliato di ogni cosa dagli alleati e per il Quadro delle fotografie”.

Pagliaro conclude la sua testimonianza dicendo: “Per finire, la nostra scuola (Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno”)  ha avuto ottimi istitutori, professori, presidi, dirigenti e allievi eroi (le due guerre mondiali), onorevoli e senatori del Regno d’Italia e della Repubblica. La lista è lunghissima da scrivere, continueremo la prossima volta”.

Per maggiori informazioni sulle attività del Convitto Nazionale “Giordano Bruno”, sito Via San Francesco D’Assisi, 119 a Maddaloni (CE) è possibile contattare la segreteria al numero  0823-434918 oppure consultare il portale dedicato http://www.cngb.it . Va riferito che il portale dell’Istituzione Scolastica è aggiornato dal medesimo Antonio Pagliaro di cui allo studio storico della Antica Istituzione scolastica maddalonese.