Casal di Principe, deceduto a 72 anni il boss pentito CARMINE SCHIAVONE: Dopo le sue interviste alle televisioni di mezzo mondo sulla “TERRA DEI FUOCHI”, aveva messo in subbuglio il mondo della politica e dell’imprenditoria del nord Italia

schiavone rifiuti-tossici

 

CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – A seguito di un infarto, è deceduto stamane a 72 anni nella sua abitazione nel Lazio, il boss pentito Carmine SCHIAVONE, il cassiere del clan dei casalesi. Era il cugino e uomo di fiducia di Francesco SCHIAVONE alias “SANDOKAN”. Come personaggio fece molto scalpore nel 2013 dopo le sue interviste alle televisioni di mezzo mondo sulla “TERRA DEI FUOCHI”. Iniziò la sua collaborazione con la DDA NEL 1993 TANTO CHE NEL 1997 FU SENTITO PERFINO DALLA Commissione  parlamentare d’inchiesta sulle Ecomafie il quale disse come il traffico e l’interramento dei rifiuti nella “TERRA DEI FUOCHI” costituiva un business da 600-700 milioni di euro al mese, un territorio in cui le industrie del nord non si erano fatto scrupoli di alcun genere, e per  Schiavone, i rifiuti sotterrati sono stati talmente molti, che nel giro di pochi anni morissero tutti.

Dopo lo scalpore delle sue interviste alle televisioni, la Commissione parlamentare fu costretta a desecretare i verbali dell’audizione fino ad allora tenuti nascosti. Nelle sue interviste, il cassiere dei casalesi mise in risaltò la connivenza di alcuni apparati dello Stato, e specificatamente della politica e degli imprenditori. In una sua intervista alla Rai, Schiavone dichiarò: “Non può esistere forma di criminalità organizzata senza l’avvallo dello Stato”, poi altre dichiarazioni che ancora oggi aspettano risposte ponendo interrogativi inquietanti: Ma oggi siamo solo al 10% di quello che si dovrebbe fare, ci sono cose ancor più gravi, non c’è solo “monnezza”. Il pentito viveva da alcuni anni in una località protetta nell’alto Lazio sotto false generalità unitamente alla moglie e ad un figlio. Da qualche anno aveva concluso il programma di protezione e nell’estate del 2013 aveva finito di scontare gli arresti domiciliari.