MONDRAGONE (Caserta) – La maga Circe, VOIRA Monica, classe 1973 e il suo convivente D’Angelo Vincenzo, classe 1978 residenti sulla domitiana, mettono a segno 5 rapine dopo aver adescato e drogato le vittime predestinate. Tra queste un cinquantenne che ancora narcotizzato, viene investito e muore. incastrato pure il suo complice. per i due anche il reato di omicidio colposo. Non è la prima volta che le forze di polizia si occupano della “maga Circe”, già in passato anche i militari di Asti si sono occupati di lei e del suo complice, ma nonostante tutto ci riprovano. Non si è mai fatta alcuno scrupolo ad esagerare nella somministrazione del potente ipnotico dato alle sue vittime. Lei, cinquantenne di Mondragone ed il suo complice, hanno però accettato la possibilità che quanto fatto potesse portare alla morte di uno dei malcapitati.
Ogni colpo è stato realizzato ricalcando in tutto e per tutto i precedenti. La vittima prescelta veniva accuratamente selezionata: uomo di mezza età e solo alla guida. Identico modus operandi: con la scusa di un passaggio e forte della sua bella presenza riusciva a salire a bordo. Convinceva i malcapitati a trovare un posto riservato e poi offriva loro un drink. Nel bicchiere versava gocce di un potente ipnotico. Appena il narcotico faceva effetto entravano in azione i suoi complici che si impossessavano di quante più cose potevano. L’accusa a loro carico è quella di morte come conseguenza di altro reato in relazione ad un omicidio colposo, rapine e lesioni personali anche gravi. Questo il complesso quadro accusatorio frutto delle indagini dei Carabinieri di Mondragone e del lavoro della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Per i due si sono aperte le porte del carcere.
