Casapesenna, arrestato il sindaco che gioì per l’arresto di Michele Zagaria

CASAPESENNA (Caserta) – La DIA di Napoli ha arrestato il sindaco di Casapesenna Fortunato Zagaria, omonimo del boss della camorra. E’ accusato di violenza privata nei confronti del precedente sindaco Giovanni Zara. A quest’ultimo, durante il suo mandato, fu consigliato da Fortunato Zagaria, a nome del “boss”, di non screditare pubblicamente la camorra perchè le sue esternazioni erano sgradite a Michele Zagaria. In queste ore, sia la casa comunale, e sia le abitazioni di alcuni consiglieri comunali in carica e di ex consiglieri, vengono perquisite dagli uomini della DIA. Gli investigatori cercano di ricostruire la rete di complicità e aiuti che hanno permesso al boss Michele Zagaria di rimanere latitante per 17 anni fino allo scorso 7 dicembre data dell’arresto.

Proprio negli uffici del Comune i pm Giovanni Conzo, Catello Maresca e Raffaello Falcone sperano di trovare elementi su chi ha costruito il bunker nel quale Michele Zagaria si nascondeva al momento dell’arresto, una camera sotterranea blindata, chiusa da un soffitto scorrevole. Tra le persone indagate c’e’ il consigliere comunale Luigi Amato, ritenuto molto legato al capoclan, per lui la Procura aveva chiesto l’arresto, ritenendolo responsabile assieme al sindaco Fortunato Zagaria delle pressioni sull’ex sindaco Giovanni Zara. Il gip, pero’, ha rigettato la richiesta, ritenendo che non sussistessero le esigenze cautelari.

Il Sindaco di Casapesenna haveva definito l’arresto importante tanto da esclamare: “Spero sia una lezione per i giovani e per chi, in questa terra, resta facilmente affascinato dalla camorra, spero faccia capire che il conto alla fine si paga sempre”. Sono dispiaciuto che alcuni concittadini lo abbiano coperto e, dunque, aiutato, aggiunse, ma l’importante e’ che lo abbiano preso. Due mandati, poi un’interruzione, poi di nuovo sindaco dal 2009, un passato in vari partiti, anche se ora il sindaco si definisce ”apolitico”.

Nel paese si contano oltre 6800 residenti, tanti anziani e un elevato tasso di disoccupazione. Un invito a tutte quelle persone che cercano il riscatto dobbiamo mandarlo: ”non abbassate la guardia perche’ la camorra non e’ affatto sconfitta”.