Parete, 10 Casalesi arrestati nel centro aversano

tutti reati, commessi al fine di rafforzare il gruppo Bidognetti.

PARETE (CASERTA) – Questa mattina i Carabinieri di Parete (Caserta) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di dieci affiliati e fiancheggiatori dell’ala stragista del clan “dei casalesi”, il noto “gruppo Setola”, resisi responsabili a vario titolo di estorsione e detenzione illegale di armi,

Bersaglio del gruppo erano testimoni di giustizia, imprenditori, congiunti di collaboratori di giustizia. In particolare, è contestata l’estorsione commessa nei confronti degli imprenditori Passarelli, a loro volta già oggetto di indagini per riciclaggio di ingenti capitali della camorra casalese in attività imprenditoriali.

 

Le indagini a carico dei Passarelli avevano già portato ad un sequestro preventivo di beni (per un valore complessivo di circa 660 milioni di euro), eseguito nel 2010.

 

 E’ in tale ambito che, imprenditori notoriamente legati alla consorteria criminale casalese, principalmente per esserne i “ripulitori” del denaro e dei beni acquisiti illecitamente, si ritrovano ad essere anche vittime di condotte estorsive attuate da affiliati allo stesso cartello casalese.

 

I 10 destinatari della misura cautelare in carcere sono: Setola Giuseppe, Santoro Salvatore, Granato Davide, Letizia Giovanni, Cirillo Alessandro, Alfiero Massimo, Natale Carmine, Natale Emilio,  Massaro Arturo ed Esposito Stefano. I primi sette già detenuti, mentre gli ultimi tre liberi.

 

Le accuse

 

Le accuse per le quali è stata eseguita l’ordinanza, sono da ricondurre alle minacce ed intimidazioni camorristiche attraverso cui i membri del gruppo, intimavano e costringevano Biagio, Franco, Davide e Gianluca Passatelli, al versamento della somma di 20.000,00 euro, richiesta a titolo estorsivo per svariate motivazioni. In aggiunta a tutto questo, Giuseppe Setola, Giovanni Letizia e Alessandro Cirillo detenevano e portavano in luogo pubblico un fucile mitragliatore “Kalashnikov” e due pistole semiautomatiche, armi rinvenute e sequestrate il 30 settembre del 2008 utilizzate per intensificare la minaccia estorsiva nei confronti degli imprenditori Passatelli.