Caserta, sequestro di 50 milioni di euro al clan dei casalesi. Coinvolto l’avvocato Santonastaso

CASERTA – Sequestro di beni del valore
complessivo di 50 milioni di euro nei confronti dell’avvocato
Michele Santonastaso di 50 anni – ex difensore dei boss
Francesco Bidognetti e Antonio Iovine – e di Pasquale Pirolo,
62 anni, imprenditore casertano residente a Barcellona,
considerato fiancheggiatore del capostipite del clan dei
Casalesi, Antonio Bardellino, scomparso a Bujos, in Brasile,
sul finire degli anni Ottanta e poi di Michele Zagaria, arrestato qualche giorno fa nel casertano. Oggetto del sequestro, su ordine
della sezione misure di prevenzione del tribunale di Santa
Maria Capua Vetere, appartamenti a Caserta, localita’ Casolla,
intestati ai figli di Santonastaso, decine di residence in
Puglia, precisamente a Rodi Garganico, dove il clan dei
Casalesi aveva investito denaro, stando alle indagini della Dda
di Napoli, tramite societa’ intestate all’avvocato e a
imprenditori di Casapesenna. Sequestrati anche conti correnti
bancari e autovetture. Risultano indagati anche imprenditori di
Casapesenna, la localita’ dove un paio di settimane fa e’ stato
catturato Michele Zagaria. Le societa’ sequestrate oggi dalla
sezione misure di prevenzione del tribunale di Santa Maria
Capua Vetere si trovano anche a Coreggio e Fabbrico, in
provincia di Reggio Emilia, e a Peschiera del Garda dove
l’imprenditore Giuseppe Nocera di San Cipriano da Aversa aveva
investito denaro che, stando alla Dda di Napoli, era della
camorra Casalese. I fabbricati sequestrati in Puglia si trovano
a Rodi Garganico e in Campania sono situati a Caserta, a
Napoli, a Bellona e a San Vitaliano, dove aveva investito
denaro, secondo le indagini, l’avvocato Michele Santonastaso,
legale difensore dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine
e autore della lettera di ricusazione contro la corte di
appello di Napoli che stava giudicando gli imputati del maxi
processo Spartacus I, in cui erano inserite anche presunte
minacce alla giornalista Rosaria Capacchione, allo scrittore
Roberto Saviano e al giudice Raffaele Cantone. Santonastaso dal
2010 si trova rinchiuso nel carcere di Napoli con l’accusa di
concorso esterno in associazione mafiosa.

Sono stati colpiti dal provvedimento in definitiva Pasquale Pirolo, Michele Santonastaso, Nicola Capaldo e Giuseppe Nocera. Le indagini patrimoniali hanno accertato una riconducibilità dei beni immobili e delle quote societarie sottoposti a sequestro al clan dei Casalesi, quali strumenti di reimpiego e di investimento illecito di capitali. Personaggio centrale del provvedimento è Pasquale Pirolo, che per anni è stato l’alter ego del noto Antonio Bardellino, fondatore dell’associazione criminale denominata Nuova Famiglia ed insieme a cui venne arrestato a Barcellona nel novembre del 1983.