CASERTA – Ci sono anche il Regina Margherita ed il Nexxt Risto Pub tra i ristoranti, pub e bar sequestrati dalle forze dell’ordine, locali, insieme ad altri quindici disseminati lungo le zone più belle della Campania, ma dietro ai quali, pare si nascondesse una gigantesca attività di riciclaggio e di usura gestita da personaggi contigui alla camorra.
L’inchiesta della Dia ha portato ieri al sequestro dei locali e di beni per 100 milioni di euro e nell’esecuzione di 15 ordinanze di custodia. Tra i nomi di spicco nell’inchiesta anche Fabio Cannavaro, ex capitano del Napoli e dell’Italia mondiale. Il calciatore non è indagato, ma è socio al 10% del ristorante «Regina Margherita» sul lungomare sequestrato dalla Finanza. L’indagine ha coinvolto anche la Questura di Napoli: travolto Vittorio Pisani, brillante capo della squadra mobile di Napoli, accusato di favoreggiamento nei confronti dei clan e obbligato dal gip a non dimorare a Napoli. Il funzionario è stato già trasferito a Roma.
Le cimici. Le conversazioni che accusano l’ex capo della squadra mobile di Napoli, Vittorio Pisani, sono recentissime: la primavera del 2011, pochi giorni fa. In una intercettazione ambientale grazie a una «cimice» piazzata nell’auto di Marco Iorio, l’imprenditore legato ai clan, si parla proprio di Vittorio Pisani e degli esposti anonimi che riguardano lui e il suo amico del ristorante, esposti della cui esistenza proprio Pisani li avrebbe avvertiti. «Quelli hanno fatto un esposto che Vittorio … che io gli ho prestato i soldi a Vittorio per comprarsi la casa! … una denuncia anonima…». 500mila euro che Pisani giustifica con la vendita di un’altra casa, a San Sebastiano al Vesuvio, e un mutuo per ristrutturazione.
Sono complessivamente quindici le persone arrestate ieri a Napoli nell’ambito dell’inchiesta sulle attività di riciclaggio e di usura, e sul reinvestimento di capitali illeciti in catene di ristoranti, pub e bar, condotta dalla Procura della Repubblica partenopea. In carcere sono finiti Bruno Potenza, di 49 anni, Salvatore Potenza, di 46 anni, Assunta Potenza, di 51 anni, Antonella Di Pesa, di 42 anni, Antonio Carpentieri, di 41 anni, Maddalena Plancqueel, di 49 anni, Domenico Sarpa, di 53 anni, Salvatore Martelli, di 50 anni, Salvatore Scamardella, di 50 anni, Giovanni De Michele, di 34 anni, Marco Iorio, di 42 anni, Massimiliano Iorio, di 40 anni, Carmine Iorio, di 35 anni e Sandra De Caro, di 42 anni. Agli arresti domiciliari è finita una sedicesima persona, Mario Potenza, di 79 anni. Per Vittorio Pisani, capo della squadra mobile di Napoli, di 44 anni, è stato invece disposto il divieto di dimora.
I locali sotto sequestro
Regina Margherita
Via Partenope 19 – Napoli
Pizza Margherita
Riviera di Chiaia 271 – Napoli
I Re di Napoli
Via Partenope 29 – Napoli
Risto-pub First
Piazza Rodinò – Napoli
Paninoteca Dog-Out
Piazza Municipio – Napoli
Risto-pub Nexxt
Via Bosco – Caserta
Regina Margherita
Via Bosco – Caserta
Bar Pasticceria “Ca. Cocozza”
Piazza Vittoria – Genova
Regina Margherita
Piazza Vittoria – Genova
Regina Margherita
Via del Carmine – Torino
Regina Margherita
PIazza della Motta – Varese
Bar Ballantines
Via Carducci – Napoli
Risto-pub Nexxt
Riviera di Chiaia – Napoli
Ristorante Poseidone
Via Partenope – Napoli
Ristorante Villa delle Ninfe
Pozzuoli (Na)
