Caserta, quando l’inciviltà è la peggiore alleata dell’uomo

CASERTA – Quando una persona si esprime in generale, la parola “inciviltà” significa mancanza di educazione, di rispetto dei reciproci diritti, barbarie, ignoranza, malacreanza, maleducazione, rozzezza, scortesia, villania e volgarità.

 

Quando invece ci si rivolge a una persona, si dice sempre questa è “incivile” cioè, che la persona non si addice a una società civile, che non dimostra la correttezza, il rispetto, la cortesia propri di un’ordinata e gradevole convivenza, in poche parole, persona priva di buona educazione, e di buone maniere, perché incivile e villano. Sì, perché questo è quello che ha dimostrato la persona che con un punteruolo a scritto delle frase incomprensibile sul portone centrale d’ingresso nella chiesa di S. Antonio al corso Giannone.

 

Sicuramente è opera di ragazzi appena usciti dalle scuole, oppure qualche nomade accompagnato da bambini, ma non importa chi è stato, l’importante che il gesto è stato fatto appena dopo un mese che sono state riverniciate. Si badi bene, che sono state pitturate con i soldi delle offerte appunto poco prima della festa di S. Antonio, così come si stanno facendo altri lavori sempre con le offerte.

 

Comunque, ne avrete ancora per poco, perché a giorni entrerà in funzione il nuovo impianto di videosorveglianza così, si potrà vedere in faccia la persona che compie atti vandalici e ricordarsi che l’inciviltà di pochi danneggia tutta la comunità. Comunque, chi a compiuto il gesto a dimostrato di essere quello che realmente significa la parola “incivile”.