AVELLINO – Fingevano viaggi in auto di normali e insospettabili famiglie, con tanto di bambini al seguito, e al telefono parlavano dei carichi di droga conducendo la
trattativa in codice come se fosse l’acquisto di macchine o lavori edili. Quattro persone delle province di Napoli e Caserta sono state arrestate all’alba dai finanzieri del nucleo
di polizia tributaria del comando provinciale di Avellino.
L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, e’ partita da alcuni controlli lungo il tratto irpino dell’autostrada A16 Napoli-Canosa. Dagli elementi raccolti sono stati ricostruiti collegamenti con i clan Nuvoletta – Polverino per la gestione del traffico di sostanze stupefacenti tra l’Italia, la Francia e la Spagna. I primi indizi raccolti risalgono al 2005 e nel corso delle indagini sono stati sequestrati 13 chilogrammi di hashish. La droga veniva importata in Italia da corrieri che si fingevano in viaggio di vacanza con le famiglie. Una volta arrivati in Campania, venivano accolti da elementi delle organizzazioni criminali che provvedevano poi a smistare i carichi nelle
piazze di spaccio.
Nei sei anni di complesse indagini e’ stata anche smantellata un’organizzazione impegnata nello sfruttamento della prostituzione nella zona tra Capua e Marcianise, nel casertano. Attualmente sono in corso le perquisizioni in casa degli arrestati, a Marano, in provincia di Napoli, e a Castelvolturno nel casertano. Le richieste degli acquirenti campani, dicono le intercettazioni telefoniche fondamentali per questa inchiesta durata due anni, erano chiamate in gergo “puntate” e la droga “mattonelle” o “macchina”. L’organizzazione aveva basi operative in Spagna e trasportava droga in vetture noleggiate e modificate creando sottofondi al loro interno.
La distribuzione della merce importata, poi, si faceva nell’area di Marano, dove il clan Nuvoletta-Polverino e’ egemone, con la copertura della criminalita’ organizzata. Di Marano, del resto, sono tre degli arrestati (Pasquale Giordano, 56 anni, Salvatore Catone, 34 anni, e Antonio Izzo, 49 anni); il quarto e’ napoletano (Alfredo Felaco, 33 anni).
