CASERTA – Un vasto traffico internazionale di droga, in particolare eroina e cocaina, e’ stato scoperto grazie a un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia
di Napoli e svolta dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). L’ operazione ha condotto a 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere, che i militari
stanno eseguendo dalle prime ore di questa mattina.
L’indagine ha permesso di scoprire un gruppo criminale composto da italiani e stranieri, dediti alla gestione di un vasto traffico di eroina e cocaina che, partendo dal Ghana e
attraversando le citta’ di Amsterdam, Milano e Roma, giungeva fino al litorale domitio, in provincia di Caserta, dove veniva lavorata. La droga veniva poi spacciata, oltre che in zona, anche a Latina, Frosinone, Vicenza, Ascoli Piceno e Teramo.
Il caso
La denuncia del fratello di un giovane tossicodipendente che, disperato per le condizioni del familiare, si era rivolto ai carabinieri di Grazzanise, piccolo comune del Casertano, fornendo informazioni ed indicando i nomi degli spacciatori ed i luoghi in cui avvenivano le cessioni, ha consentito, a conclusione di indagini avviate nel 2007, di smantellare un’organizzazione di trafficanti internazionali di cocaina ed eroina formata in prevalenza da immigrati nord africani e da italiani.
La conclusione della lunga indagine, coordinata dalla Dda di Napoli, si e’ conclusa oggi con l’operazione ’Eclissi’ che ha portato all’esecuzione di 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Napoli, su richiesta della stessa Dda, eseguite nei confronti di altrettante persone,in prevalenza nord africani, dai Carabinieri di Vicenza, Caserta, Napoli, Latina, Frosinone, Teramo, Ascoli Piceno e Viterbo.
L’accusa per tutti e’ di traffico internazionale di stupefacenti. Dall’attivita’ investigativa, condotta attraverso intercettazioni telefoniche,video-riprese, pedinamenti, arresti in flagranza e sequestri di sostanze stupefacenti e’ stato accertato che la droga era importata dal Ghana, nascosta nella cavita’ anale di corrieri africani attraverso l’Olanda.
Da Amsterdam i corrieri raggiungevano, Milano, Roma e, quindi, il litorale casertano, in particolare Castelvolturno e consegnata nell’abitazione di uno degli arrestati, un immigrato ghanese. Nell’alloggio dell’extracomunitario, trasformato in una vera centrale di spaccio – hanno spiegato gli investigatori – lo stupefacente veniva lavorato e ceduto ad altri spacciatori provenienti soprattutto dalle province di Latina, Frosinone, Teramo, Vicenza e Ascoli Piceno, per la cessione al dettaglio.
Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi, oltre a immigrati irregolari della Tunisia, del Ghana,del Marocco, della Sierra Leone e della repubblica Slovacca, anche alcuni gli italiani.
