Roma, le cosche dei casalesi in forze nel Lazio

ROMA – “Il grado di penetrazione della criminalita’ mafiosa nel contesto laziale e’ sempre elevato”. La denuncia e’ del presidente della corte d’appello di Roma, Giorgio Santacroce. Il fenomeno e’ particolarmente rilevante “nella provincia di Latina, dove i clan criminali, soprattutto campani, sono sempre stati attratti dalla ricchezza degli insediamenti produttivi qui esistenti e mirano al controllo delle attivita’ ricreative del litorale durante il periodo 
estivo”.

 

Nella sua relazione, Santacroce evidenzia che “la vicinanza di Caserta e Napoli ha favorito rilevanti investimenti immobiliari da parte di famiglie camorristiche, i cui appartenenti si nascondono durante la propria latitanza proprio nelle localita’ del territorio pontino”. Nelle zone di Nettuno e Anzio, invece, “operano da anni consorterie legate alla mafia calabrese e, in particolare, alla cosca ’ndranghetista denominata Gallace che sta ora tentando di riorganizzarsi nel litorale romano”.

Il clan dei Casalesi, invece sta puntando verso la provincia di Frosinone, per la sua posizione baricentrica fra Roma e Napoli e per la presenza dello strategico asse autostradale che la attraversa. Anche il Cassinate e’ esposto a pesanti infiltrazioni camorristiche.