CASERTA – Da analisi effettuate dagli americani della base NATO, nell’acqua si trova arsenico. Oltretutto, sono a rischio molti comuni del casertano. A questo proposito, il 20 gennaio u. s., il deputato Augusto Di Stanislao Idv, con una interrogazione scritta, chiede al Governo di avviare indagini inerenti allo stato delle acque in provincia di Caserta.
“L’AgenParl, Agenzia che pubblica le notizie sui lavori Parlamentari, il 13 dicembre 2010 ha pubblicato una serie di take d’agenzia sullo stato delle acque in provincia di Caserta. Nell’interrogazione rivolta al Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e al Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, il deputato sottolinea come le basi Usa presenti nella provincia, hanno interdetto l’uso dell’acqua del rubinetto ai militari delle proprie basi. Le analisi batteriologiche, condotte tra la US Naval Hospital di Napoli e i centri specializzati negli US in Virginia, parlano di contaminazione delle acque nella maggior parte degli appartamenti utilizzati come alloggi dai militari.
Come se non bastasse, i casi riscontrati dalle analisi americane riguardano una decina di comuni del casertano: Caserta, Casal di Principe, Casapesenna, Gricignano d’Aversa, Pozzuoli, San Maria Capua Vetere, San Cipriano D’Aversa, Villa di Briano e Villa Literno. Una popolazione di circa 300 mila abitanti tutti a rischio, secondo le analisi effettuate in America, queste, continua l’Onorevole Di Stanislao, hanno rilevato “accresciute concentrazioni di arsenico nel suolo e nell’acqua in comparazione ai livelli regionali d’osservazione stabiliti dall’agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti”. Il deputato, auspica opportune indagini sul territorio in questione e chiede ai Ministri interessati di “garantire la salute pubblica dei cittadini casertani e dei militari italiani e stranieri presenti sul territorio”.
