Casal di Principe, arrestato Di Puorto: il reggente del clan

CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – Sigismondo Di Puorto, di 38 anni, e’ stato arrestato stamane a Casal di Principe, roccaforte del clan dei Casalesi, dalla Squadra Mobile di Caserta. L’uomo e’ ritenuto il reggente della fazione della cosca guidata da Nicola Schiavone, figlio di uno dei capi storici dei Casalesi ed anello di congiunzione con il gruppo capeggiato da Antonio Iovine, quest’ultimo catturato di recente dopo oltre 14 anni di latitanza.

Nei confronti di Di Puorto il Tribunale di Modena aveva emesso due ordinanze di custodia cautelare in carcere con l’ accusa di associazione per delinquere di tipo camorristico ed
estorsioni aggravate dal metodo mafioso. I poliziotti diretti dal vice questore, Angelo Morabito, che erano da qualche tempo sulle tracce del latitante, lo hanno sorpreso in una abitazione di una zona periferica del grosso centro dell’Aversano, dove si nascondeva e gli hanno precluso ogni possibilita’ di fuga.

Ha tentato, invano, la fuga attraverso i tetti, il boss Sigismondo Di Puorto, considerato il
numero tre del clan dei Casalesi e arrestato oggi nel Casertano. Nell’abitazione dove si nascondeva, aveva la foto del suo bimbo, una parrucca, ma anche 700 euro e due dosi di cocaina.

Oltre a Di Puorto, gli agenti della Squadra Mobile di Caserta, hanno arrestato anche i cinque componenti della famiglia nella cui abitazione il boss aveva trovato rifugio. Il
boss era ricercato in quanto destinatario di due provvedimenti restrittivi, emessi dal Tribunale di Modena, a seguito di indagini condotte dalla Squadra Mobile di Modena e dal Gico di Bologna sulle infiltrazioni dei Casalesi in Emilia Romagna ed in particolare sulle attivita’ estorsive portate a termine da esponenti del clan, nei confronti di imprenditori del casertano che vi si erano insediati da tempo.

Arrestati, con l’accusa di favoreggiamento personale, aggravato dall’avere agito al fine di agevolare il clan, anche Pasquale Pellegrino, di 64 anni, Carolina D’Alessandro, 63 anni
ed i figli Antonio, di 37 anni, Marco di 26 anni e Francesco di 20 anni, tutti incensurati.