Caserta, erano arrivati a un passo da un clamoroso furto a una banca del centro: tutti arrestati

CASERTA – Sarebbe stato un colpo clamoroso. Uno di quelli che si vedono e narrano solo nei film e di cui, però, le cronache, soprattutto, quelle del passato ne hanno raccontati diversi.

 Ebbene ieri pomeriggio gli agenti delle Squadre Mobili di Roma e Caserta sono riusciti a sventare un clamoroso assalto al caveau di un istituto di Credito in pieno centro a Caserta. Protagonisti dell’atto cirminoso sono personaggi molto noti della malavita organizzata romana con un passato di affiliazione o di contiguità con la Banda della Magliana, la più potente organizzazione criminale che operò nella Capitale a acavallo tra gli anni ’70 e ’80, intrecciando le sue vicende alla politica, ai misteri irrisolti della cronaca italiana, alla loggia massonica P2.

 

Sono finite in carcere sette persone arrestate. I malviventi erano arrivati ad un passo dal  caveau. Purtroppo per loro, però, da diversi mesi gli agenti della Squadra Mobile di Roma li pedinavano ieri pomeriggio, insieme ai colleghi della Squadra Mobile di Caserta, sono intervenuti per sventare il colpo.

I sette sono stati sorpresi quando erano arrivati a pochi chilometri dalla banca in corso Trieste. Un appartamento munito di radio e scanner serviva per ascoltare le frequenze delle forze dell’ordine e dove erano custoditi tutti gli attrezzi del mestiere. In manette anche due basisti, tra cui un dipendente del Comune di Napoli, addetto al sistema fognario.

Tra i sette uomini arrestati c’è Manlio Vitale, 61 anni, considerato uno dei più stretti collaboratori del boss della banda della Magliana Maurizio Abbatino, noto con il soprannome di ”Er Gnappa” (piccoletto in romanesco) e amico di Enrico De Pedis detto ”Renatino”, capo della componente dei ”testaccini”.

Gli agenti della Squadra Mobile di Roma nelle ultime settimane non li hanno persi di vista un solo istante, e insieme ai colleghi della Squadra Mobile di Caserta li hanno bloccati a pochi centimetri dal caveau. Nell’ultimo periodo Manlio Vitale aveva dato segni inequivocabili. Qulche settimana fa, in una stazione di servizio sull’autostrada Roma-Napoli, aveva incontrato alcune persone e questo aveva fatto capire agli investigatori che stava preparando un grosso colpo. Per diversi fine settimana gli investigatori della mobile sono andati a Caserta e ieri, quando hanno visto che in un negozio vuoto, accanto alla banca, veniva fatto entrare un grosso trapano per il carotaggio della parete di cemento, hanno capito che la banda era ormai in azione. L’obiettivo erano le casette di sicurezza dell’istituto di credito.

I nomi degli arrestati

A parte il napoletano Gennaro Mancini, di 56 anni, dipendente del Comune di Napoli addetto al sistema fognario, gli altri sei membri della banda sono tutti con precedenti penali. Vincenzo Fausto, napoletanono,  56 anni, con precedenti contro il patrimonio. Il già citato Manlio Vitale, Giulio Amodei, di 56 anni, precedenti per stupefacenti; Stefano Cara, di 55 anni, con precedenti per porto abusivo d’armi e reati contro il patrimonio; Adalgiso Di Cesare, di 63 anni, specialista in furti e rapine in istituti di credito  e Luigi Giannacco, di 55 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio.