MONDRAGONE (Caserta) – Sequestro choc della Guardia di Finanza a Mondragone. Le Fiamme gialle hanno scoperto una coltivazione di 900 piante di cannabis: ben 1782 chilogrammi, quasi due tonnellate, che immesse sul mercato avrebbero fruttato circa due milioni di euro.
Tre le persone arrestate nel corso di un’operazione, ’No production’, messa in atto dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Mondragone e di Caserta. I tre responsabili sono stati arrestati in flagranza tra Mondragone, Carano di Sessa Aurunca e Cancello ed Arnone: in un caso realizzata anche una serra destinata a preservare la
piantagione di canapa – finalizzata alla produzione di marijuana e hashish – dall’eventuale maltempo.
Gli arrestati
Canapa indiana coltivata anche su terreno demaniale e in una specie di serra per proteggere la coltivazione dalle intemperie. Lo ha scoperto la Guardia di Finanza di Mondragone (Caserta) che ha sequestrato oltre due tonnellate di piante.
E’ tra agosto e settembre che sono scattati i sequestri – in distinte operazioni, tra Cancello Arnone, Carano di Sessa Aurunca e Mondragone – di 900 arbusti, per oltre 2 tonnellate di
prodotto che avrebbero fruttato due milioni di euro. Tre i produttori della sostanza stupefacente: Ciro Polvetti, di 48 anni, Antonio e Paolo Mauriello di 24 e 22 anni, di Mugnano di Napoli.
Le tre piantagioni sono state individuate dagli elicotteri delle Fiamme Gialle, mentre l’attivita’ dei tre arrestati dai finanzieri di Mondragone con la collaborazione di militari del Comando regionale e del IX Reggimento Fanteria di Trani.
