CASTELVOLTURNO (Caserta) – Resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione in concorso e guida sotto l’effetto di sostanze alcolichel, questi sono i motivi per cui due extracomunitari sono finiti in manette dopo aver tamponato un’auto il 17 agosto scorso.
I Fatti
Due immigrati di origine liberiana viaggiavano a bordo di una Lancia quando sono stati fermati da una pattuglia dei militari della stazione di Castelvolturno, comandata dal maresciallo Antonio Izzo.
Il conducente, al fine di evitare il controllo, ha pigiato sull’acceleratore della vettura per poter scappare ma, nel tentativo, ha tamponato altre auto in fila davanti uscendo fuori dalla corsia. A quel punto i due stranieri hanno abbandonato l’auto iniziando una fuga a piedi mentre i militari chiamavano i rinforzi per inseguire i due.
I fuggitivi sono stati bloccati circa 2 km dopo.
Entrambi i giovani, sprovvisti di documenti, sono finiti in manette. Portati presso la locale stazione dei Carabinieri si sono potute chiarire solo le generalità di uno.
Si tratta di Homos Korang, Nato in Togo, cl. 1988. Gli immigrati sono stati dunque condotti presso il carcere di S. Maria C.V.
Altri fermati
Jonak Qouanton, cl 1982, di origini ghanese e Obedu Bernard, cl.1970, liberiano, sono stati femati in località Destra Volturno, poiché, ad un controllo di routine sono risultati privi di documenti di riconoscimento.
A un controllo approfondito effettuato successivamente nella caserma locale, dove erano stati condotti dai militari dell’Arma, è emerso che a carico dei due, pendeva un decreto di espulsione emesso nel 2008 dal questore dal Questore di Napoli per il primo e nel 2009 dal questore di Udine per il secondo. In realtà, i due non avevano mai ottemperato a tale ordine rifugiandosi invece nel casertano.
I militari di Casale effettuano altri due arresti
Sempre a Castelvolturno, in località Baia Verde, lo scorso 16 agosto alle 20.30 circa, nell’ambito di mirati servizi disposti dalla compagnia carabinieri di Casal di Principe, tesi a contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti nel territorio dell’agro aversano, i militari del nucleo operativo e radiomobile, hanno tratto in arresto, in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, 2 cittadini nigeriani:
Akhere Omono, nata il 9 luglio 1977, domiciliata in Castelvolturno, in regola coi documenti;
Udeh Fablon Matthew, nato il 25 dicembre 1978, sprovvisto di documenti anch’egli domiciliato in Castelvolturno.
Nella circostanza, i militari operanti, a seguito di una perquisizione domiciliari, rivenivano, all’interno della propria camera da letto, 47 ovuli di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, per complessivi grammi 730 e 1 ovulo contente 10 grammi di eroina.
Tutta la merce è stata posta a sequestro e gli arrestati sono stati tradotti presso le case circondariale, rispettivamente quella femminile di Pozzuoli per la donna e quella di S.Maria C.V. per l’uomo.
