Caserta, ferragsto di fuoco, 5 feriti a San Felice a Cancello a seguito di una lite

SAN FELICE A CANCELLO (Caserta) –  – Ferragosto di fuoco a San Felice a Cancello, un bilancio pesante dei feriti, a seguito di una lite per futili motivi.

E’ accaduto il 15 agosto, con il solleone che forse picchiava forte alla testa e che ha fatto sì che i coinvolti non trovassero freno se non dopo essersi feriti gravemente ed aver sfiorato una tragedia ben più grave.

 

E’ cominciato tutto quando, un giovane del luogo, Benito Marro, 19 anni ed il genitore di quest’ultimo Mario, 46 anni, di zona Botteghino di San Felice a Cancello, malmenano un pregiudicato del luogo, Antonio Russo, 36 anni, L’episodio in via Napoli nei pressi del bar “Viola”.

 

Il pregiudicato ne esce sconfitto ma non si arrende: torna a casa e prende un fucile con il quale, recatosi presso l’abitazione dei Marro, spara alcuni colpi contro l’abitazione, colpendo attingendo una parete esterna. Intanto, ignari del pericolo, padre e, armatosi di spranghe ricavate dallo scorrimano di una ringhiera, scendevano in strada ed affrontavano nuovamente il nemico. Ma venivano colpiti da alcuni proiettili sparati dal Russo.

 

I due, venivano nella circostanza, feriti gravemente al volto ed al torace. Nella sparatoria sono stati feriti anche re vicini dei Marro: Nicolangelo Lettieri, 72 anni, che riportava ferite alla schiena giudicate guaribili in 10 giorni; Francesco Bernardo, 38 anni, ferito al braccio sinistro ed al ginocchio sinistro e Nicolangelo Avvnturato, 61 anni, che restava ferito al sopracciglio destro, con prognosi di 4 giorni.  

 

Vittorio e Benito Morra venivano trasportati presso l’ospedale di Caserta dove il giovane è stato ricoverato in prognosi riservata, il genitore, che riportava anche un trauma perforante all’orbita oculare destro, veniva trasferito all’ospedale Cardarelli di Napoli e sottoposto ad un intervento chirurgico.

 

Il Lettieri e il Bernardo, trasportati al nosocomio di Maddaloni, venivano sottoposti ad un intervento chirurgico per estrarre i pallini dalle parti colpite.

 

L’Avventrato, dopo le cure ricevute presso l’ospedale di San Felice a Cancello è stato dimesso.

I carabinieri della locale stazione, dopo la denuncia delle parti, si sono posti subito sulle tracce del feritore.

 

Il Russo, allontanatosi a bordo di una vettura Fiat Bravo, lasciava la stessa presso la sua abitazione e si era allontanato rendendosi momentaneamente irreperibile. In seguito, il giovane si recava presso il nosocomio di Marcianise per farsi medicare delle lesioni riportante durante la colluttazione.

 

Verso le 21 della stessa serata, glil agenti della squadra mobile di Caserta lo hanno rintracciato presso l’abitazione del padre, che lo sottoponevano a fermo di indiziato per il tentato duplice omicidio dei Marro, lesioni aggravate plurime e porto abusivo d’arma abusiva comune da sparo.

 

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione del procuratore della Repbblica. L’arma utilizzata, una doppietta marca Beretta cal. 12, regolarmente detenuta dal padre dello sparatore, Carlo Russo, 57 anni, veniva rinvenuta e sequestrata presso la propria abitazione.