Caserta, dinari falsi per algerini per 2 milioni e mezzo. Ventuno ordini di arresto

CASERTA – Nel corso dell’operazione della Guardia di Finanza di Napoli finalizzata alla contraffazione di dinari algerini ed euro a 21 persone sono state notificate ordinanze di custodia cautelare, 10 delle quali agli arresti domiciliari, mentre uno degli indagati e’ stato sottoposto all’obbligo di firma.

Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi c’e’ il boss Gaetano Beneduce, capo dell’omonimo clan di Pozzuoli (Napoli). Arresti sono poi avvenuti nelle province di Caserta, Avellino, Foggia, Bari e Milano. Nel corso delle indagini sono state trovate banconote algerine contraffatte il cui valore, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa il procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli, sarebbe bastato per pagare gli stipendi di 2 milioni e mezzo di cittadini algerini.

All’incontro con i giornalisti ha preso parte anche un consigliere diplomatico dell’ambasciata algerina di Roma, il quale ha reso noto che l’operazione della Guardia di Finanza sara’ argomento di discussione nel corso della visita ufficiale che il ministro degli Esteri, Franco Frattini, fara’ domani in Algeria.

Alle indagini hanno preso parte anche poliziotti e magistrati francesi, dal momento che il traffico riguarda anche la Francia. I dinari erano stampati su carta filigranata originale, provento di una rapina avvenuta nel novembre del 2006 nei pressi del porto di Marsiglia. In quella circostanza nell’assalto morirono diverse persone.