Caserta, tentano rapina in abitazione anziana a Casaluce: 2 arresti

CASALUCE (Caserta) – Nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati in genere, il personale della Polizia di Stato del Commissariato di Aversa, alle 21 circa di ieri 6 luglio, interveniva in Casaluce, presso l’abitazione di una donna, dove era stato segnalato un furto in atto.

 

 Gli operatori della Squadra Volante, unitamente al personale del R.P.C. si recavano immediatamente sul posto dove, la donna che aveva telefonato poco prima, li metteva al corrente di una tentata rapina ai suoi danni che si era svolta poco prima. 

 

In particolare i poliziotti apprendevano dalla signora, che pochi attimi prima una persona, dopo averla strattonata, si era introdotta nella propria abitazione, poi, allarmata dall’arrivo di altre persone, era scappata via insieme ad un complice rimasto fuori ad attenderlo.

 

La scena intanto, veniva notata da un carabiniere fuori servizio che, unitamente alle pattuglie della Polizia intervenute, riusciva a bloccare entrambi.

 

Il primo era stato fermato subito dopo, il secondo era riuscito a scappare inseguito dagli agenti.

 

Ne è scaturito un inseguimento a piedi per le strade di Aversa, durato qualche chilometro, ma alla fine veniva anch’egli bloccato ed arrestato.

 

Per sfuggire alle manette, l’uomo ha opposto una virile resistenza tanto che i militari sono stati costretti ad ingaggiare coi malvivente una colluttazione, in seguito alla quale pativano lesioni poi risultate guaribili in giorni 10 s.c..

 

Sul posto veniva rintracciata l’auto utilizzata per raggiungere l’abitazione presa di mira, al cui interno, a seguito di una perquisizione, veniva rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico.

 

I due arrestati, condotti negli uffici della questura di Aversa, venivano identificati per Cipriano Gravante, classe 1971, di San Tammaro, pregiudicato per reati contro il patrimonio e Giuseppe Tavano, classe 1986, anch’egli di San Tammaro.

 

Il primo veniva tratto in arresto per tentata rapina, porto illegale di arma, resistenza e lesioni a P.U., mentre il secondo veniva arrestato per concorso in tentata rapina.

 

I rapinatori, dopo gli adempimenti di rito, venivano associati presso la Casa Circondariale di S. Maria C.V. a disposizione dell’A.G. procedente.