Caserta, rapina a gioielleria sventata a Piedimonte Matese: è caccia al terzo complice

PIEDIMONTE MATESE (Caserta) – E’ caccia ad un terzo complice dopo il colpo alla

gioielleria sventato dai Carabinieri con l’arresto di due malviventi, nella notte tra sabato e

domenica.

 

Insieme ai due pregiudicati Pasquale Palumbo, 49 anni e Pasquale Cuciniello, 48 anni, entrambi di Giugliano in Campania, nel napoletano, arrestati dai Carabinieri la notte di domenica a Piedimonte Matese mentre scappavano dopo un colpo alla gioielleria di piazza delle Vittorie in San Potito Sannitico, ci sarebbe stato un terzo complice.

 

Infatti dopo aver ascoltato alcuni testimoni, i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Piedimonte Matese, sono giunti alla conclusione che gli autori del raid notturno alla gioielleria sarebbero stati in tre. Sulla sua identità ovviamente, i Carabinieri per il momento mantengono il massimo riserbo, ma per lui le ore sarebbero contate.

 

Nel blitz di domenica notte è finito sotto sequestro l’intero armamentario utilizzato dalla banda per commettere il furto: lancia termica munita di relative bombole di gas per fondere saracinesche e vari arnesi atti allo scasso, in questo caso per sfondare le vetrine blindate dove erano contenuti i gioielli. I malviventi avevano già prelevato dalla cassaforte tutti i monili in oro e altri oggetti preziosi e raccolti in alcuni sacchetti di cellophane.

 

Ma grazie al tempestivo intervento dei carabinieri la refurtiva, per un valore di oltre ventimila euro, è stata interamente recuperata e restituita alla proprietaria. I due pregiudicati si trovano tuttora in carcere dopo la convalida dell’arresto da parte della competente Autorità Giudiziaria.

 

Le indagini dei militari proseguono anche per accertare il coinvolgimento della banda in altri colpi dello stesso genere messi a segno nella provincia di Caserta e in altre province confinanti.