AVERSA (Caserta) – In data odierna, in esecuzione del decreto di sequestro preventivo emesso in via d’urgenza dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, facente parte del pool di contrasto al “clan dei casalesi”, la Guardia di Finanza di Aversa ha sottoposto a sequestro l’imbarcazione PM 50 Fly, procedendo alla notifica del provvedimento nei confronti di 7 persone. Agli indagati è stata data informazione di garanzia per i delitti di simulazione di reato, fraudolento occultamento di beni assicurati e riciclaggio.
Le attività investigative hanno permesso di accertare che l’imbarcazione – uno yacht di 16 metri del valore di circa un milione di euro – era stata precedentemente denunciata come oggetto di furto dai familiari di Gabriele Brusciano, detenuto in carcere in virtù di provvedimento cautelare, in quanto ritenuto affiliato al clan dei casalesi ed in particolare alla fazione di Giuseppe Setola.
L’intento del sodalizio era quello di recuperare il denaro dell’imbarcazione e metterlo a disposizione per la realizzazione di ulteriori illeciti su cui si sta ancora investigando. La capillare attività di ricerca condotta dai militari delle Fiamme Gialle ha permesso di rinvenire il natante, denunziato quale oggetto di furto, nel porto vecchio di Castellammare di Stabia. L’imbarcazione, su cui erano state apportate delle modifiche per renderlo irriconoscibile, era offerto in vendita dallo stesso titolare del cantiere costruttore, quale prototipo di una nuova imbarcazione.
L’ispezione eseguita all’interno dell’abitacolo dello yacht ha consentito di rinvenire la ricevuta di una scheda telefonica satellitare intestata a Luigi Brusciano, fratello di Gabriele. Dall’accertamento effettuato sulla scheda e da alcuni documenti rinvenuti, si è acclarato che l’imbarcazione era pienamente funzionante anche nelle annualità 2008 e 2009, periodo in cui la stessa non avrebbe mai potuto navigare, attesa l’assenza delle prescritte autorizzazioni di conformità.
