CASTELVOLTURNO (Caserta) – Tre arresti per furto d’energia elettrica, coinvolto anche un pregiudicato per associazione per delinquere e la moglie di costui.
Nella giornata odierna a Castelvolturno, i militari della locale stazione, comandati dal maresciallo Antonio Izzo, durante un mirato servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di furto di corrente, il pregiudicato Luigi Moschino, classe 1982, residente in località Pescopagano.
Il pregiudicato è noto alle forze dell’ordine per reati che vanno dall’associazione per delinquere, ricettazione, furti di autocarri e autovetture, commessi soprattutto nel nord Italia. Nella circostanza è stato accertato che il Moschino, illuminava la propria abitazione, con un allaccio a monte abusivo, il cui cavo era fissato direttamente sulla cassetta della rete Enel.
Arrestata anche la moglie del pregiudicato, Sandra Monteriso, classe 1982, che al momento si trovava in casa, per complicità del furto. L’uomo è stato portato nelle camere di sicurezza della locale caserma in attesa del rito direttissimo, mentre la Monteriso è stata posta agli arresti domiciliari.
Sempre nella stessa giornata, è stato arrestato Giovanni Bruno, classe 1984, residente in località Pescopagano, in viale Deledda. A seguito della perquisizione presso la propria abitazione, i carabinieri della stazione di Castelvolturno, hanno accertato che, anche l’abitazione di quest’ultimo, una villetta composta da due piani, veniva interamente illuminata da un allaccio abusivo alla rete dell’Enel, il cui cavo era stato abilmente occultato sotto il terreno.
Anche il Bruno si trova nelle camere di sicurezza della stazione carabinieri in attesa del rito direttissimo.
Per lo stesso reato sono state denunciate altre due persone: M.I. classe 1953. In questo caso, era la sua azienda agricola ad essere illuminata con allaccio abusivo sulla rete Enel. S.A. classe 1970, La sua abitazione veniva illuminata esclusivamente dal cavo che si appoggiava alla rete elettrica dell’Enel rubando tutta la corrente di cui abbisognava poiché, la casa, era completamente sprovvista di contatore. Per loro sono scattate le denunce e le indagini per stabilire la loro colpevolezza.
