L’operazione condotta da polizia e guardia di finanza in provincia di Roma e Latina
CASERTA – Operazione nelle province di Latina e Roma contro esponenti del clan dei Casalesi: 7 le ordinanze di custodia cautelare in carcere. Sono stati sequestrati anche beni per un valore di circa 4 milioni di euro,26 gli indagati.Tra gli arrestati anche il latitante Pasquale Noviello. L’operazione, chiamata Sfinge, segue le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Roma avviate nel 2008 contro una organizzazione criminale collegata con il clan dei Casalesi.
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Roma, erano state avviate dopo la sparatoria avvenuta sulla via Appia a Cisterna di Latina il 28 marzo del 2008, sparatoria che porto’ al grave ferimento di tre persone, con l’arresto immediato degli autori della stessa ed hanno portato alla denuncia di 26 persone.
Tra gli arrestati Pasquale Noviello, latitante dal marzo 2008 per il tentato triplice omicidio di Cisterna e piu’ volte sfuggito alla cattura. Oltre a Noviello, risultano colpiti da provvedimento restrittivo della liberta’ personale, in quanto appartenenti al clan Schiavone-Noviello, sua moglie Maria Rosaria Schiavone, figlia del collaboratore di giustizia Carmine, Francesco Gara, Mario Noviello, Dario Flamini, Agostino Ravese. Provvedimento cautelare ha riguardato anche Francesco Cascone, non appartenente al clan ma responsabile di altri reati.
Le investigazioni, che si sono avvalse anche delle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, hanno fatto piena luce su numerosi episodi estorsivi, come si legge in una nota della Questura di Latina, in danno di imprenditori della zona di Nettuno (Roma) e
Latina, “posti in essere dal gruppo criminale facente capo a Pasquale Noviello e a sua moglie Maria Rosaria Schiavone, compiuti anche attraverso danneggiamenti”.
Si e’ accertato, prosegue la nota, che gli stessi “hanno costituito una vera e propria associazione mafiosa di tipo camorrista, denominata ’Famiglia Schiavone-Noviello’, alleata al sodalizio camorrista denominato ’Clan dei Casalesi’, attraverso la quale, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e delle condizioni di assoggettamento e di omerta’ che ne derivano, hanno commesso piu’ delitti tra i quali estorsioni, truffe, incendi,
traffico di stupefacenti, detenzione e porto di armi”.
Le risultanze di indagine, prosegue la nota della Questura, hanno evidenziato “come il sodalizio in questione abbia assunto i connotati di una associazione criminale, autonoma da quella del clan dei Casalesi di riferimento operante in territorio campano, da cui peraltro ha mutuato il metodo mafioso-camorrista e conseguito, nell’ambito territoriale di competenza, ossia nel Basso Lazio, una effettiva forza di intimidazione”.
Durante le indagini sono stati svolti accertamenti patrimoniali, da parte del Gico della Guardia di Finanza di Roma, che hanno evidenziato l’esistenza di patrimoni illeciti riferibili al clan
camorristico in questione. Su richiesta della Direzione distrettuale antimafia presso la Procura della Repubblica di Roma, e’ stato emesso dal Gip decreto di sequestro preventivo ai sensi della normativa antimafia.
Sigilli sono stati apposti a una villa a Nettuno (Roma), due terreni a Nettuno e Casal di Principe (Caserta), due imprese di costruzione e vendita materiale edile, un conto corrente e una autovettura. Risultano indagate altre 26 persone per diversi reati commessi per favorire i promotori e organizzatori della associazione.
