Caserta, aveva allestito una serra per marijuana: 43 enne arrestata per droga a Castelvolturno

CASTELVOLTURNO (Caserta) – Moglie e madre di famiglia, gestiva presso la propria abitazione una coltivazione di sostanze stupefacenti, aveva creato una vera e propria fabbrica di marijuana, che seguiva dalla semina alla trasformazione della droga. Arrestata originaria del napoletano.

Nella serata di ieri, 15 maggio 2010, i militari della stazione di Castelvolturno, durante un servizio mirato di controllo del territorio, hanno scoperto che una donna, Daniela Speranza, originaria di Torre Del Greco (Napoli), nata il 17 gennaio 1967, residente in località Destra Volturno in via Fiume al civico 20, aveva allestito nel suo appezzamento di terreno, una piantagione di marijuana.

In una serra, vi erano 25 piante della sostanza, alte 1.30×70, che venivano curate con tutti gli accorgimenti del caso. In una stanza più grande vi era tutto l’occorrente che serve per la trasformazione delle piante in sostanze stupefacenti da vendere al consumatore finale.

I carabinieri hanno rinvenuto arnesi occorrenti per la crescita delle piante: i una cabina essiccatrice completa di impianto, una incubatrice con trasformatore,   3 lampade abbronzanti, (che servono per far crescere in fretta le piantine), termometro icrometro, innaffiatoio.

Inoltre, è stato rinvenuto il materiale per la preparazione della sostanza atta allo smercio: bilancino di precisione, nastro isolante, carta argentata. Insomma, una fabbrica di marijuana casalinga ma molto completa.

Ad una accurata perquisizione dell’abitazione, i militari hanno scoperto anche che essa veniva alimentata con la corrente, presa direttamente da un palo esterno. Infatti, il contatore dell’energia elettrica  della casa era stato manomesso e, attraverso un fio allacciato direttamente ad una cabina esterna, veniva rubata la corrente che serviva ad illuminare l’intera abitazione e per gli impianti di essiccazione e crescita delle piante.

La donna è stata dunque arrestata per detenzione e spaccio di droga, nonché per furto d’energia elettrica e condotta presso la casa circondariale femminile di Pozzuoli (Napoli).