CASERTA – E’ stata effettuata nel pomeriggio di oggi la visita autoptica sul corpo di Crescenzo Lasio, affiliato al clan camorrista dei casalesi, ucciso in un agguato il 20 aprile scorso a Villa di Briano.
I risultati dell’autopsia, effettuata al’istituto di medicina legale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, hanno constatato che Crescenzo Lasio, nato ad Aversa il 15 maggio 1979, è stato freddato con 18 colpi di pistola del calibro 9×21.
I proiettili sono stati sparati mentre era ancora all’interno dell’auto, molti dei quali, avevano colpito la mano ed il braccio destro, segno che tentava di ripararsi con le mani. Pare che la vittima avesse provato poi a scappare ma è stato colpito, appena fuori dalla macchina, alla schiena ed alla testa.
Un regolamento di conti, secondo gli inquirenti. Sull’efferato omicidio indagano i carabinieri della stazione di Aversa e la DDA napoletana.
Distrutta la famiglia Lasio; ieri, il fratello di Crescenzo, Salvatore, nato il 19 febbraio 1981 a Trentola Ducenta, è stato arrestato per il presunto coinvolgimento nell’omicidio dei pregiudicati, Modestino Minutolo, Francesco Buonanno e Giovanni Papa, avvenuto nel mese di aprile del 2008. Pare che all’omicidio dei tre affiliati al clan dei casalesi avesse partecipato anche Crescenzo Lasio.
Potrebbe essere questa la pista che porta al movente dell’omicidio del pregiudicato, comunque, non si esclude una faida all’interno dello stesso gruppo criminale.
Il corpo del Laiso si trova ancora all’istituto di medicina legale in attesa di essere portato via per la sepoltura.
