Caserta, sventrato clan Schiavone: altri 6 arresti a Grazzanise

GRAZZANISE (Caserta) – Operazione anticamorra condotta dai carabinieri della stazione di Grazzanise, sgominata la cupola locale facente capo a Schiavone detto “Sandokan”.

Nelle prime ore della mattinata odierna, i militari della Stazione di Grazzanise, hanno dato esecuzione ad un’operazione finalizzata a disarticolare il gruppo camorristico, riconducibile alla fazione Schiavone, del “clan dei  Casalesi”, operante nei Comuni di Grazzanise, Santa Maria La Fossa e Sant’Andrea del Pizzone.

Sei le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite nei confronti di altrettante persone gravemente indiziate di “associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni ed alle rapine in danno di autotrasportatori ed altro”.

L’indagine, coordinata dalla D.D.A. di Napoli in collaborazione con la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e convenzionalmente denominata “ULTIMO ATTO” poiché è un epilogo di una complessa e articolata attività investigativa svolta sul territorio di Grazzanise e comuni limitrofi:

Le indagini sono state avviate nell’ottobre 2006 a seguito della denuncia sporta presso la Stazione Carabinieri di Grazzanise, da un imprenditore agricolo e proseguita grazie ad attività tecniche supportate da numerosi riscontri: pedinamenti, arresti in flagranza di reato, sequestri di armi, esplosivi e munizioni;

L’attività investigativa ha consentito di ottenere un’aggiornata visione delle attività criminali e dell’articolazione interna del “clan dei Casalesi” facente capo a “Sandokan” ed ai suoi familiari, che in Grazzanise, ha il suo vertice indiscusso in Alfonso Cacciapuoti, classe 1959 .

Il Cacciapuoti è stato più volte tratto in arresto, da ultimo nell’ambito dell’operazione cd. “Spartacus 3” del 30.09.2008, che si occupava, in un vasto settore della provincia di Caserta, della gestione “a tappeto” delle estorsioni ai danni di operatori commerciali ed imprenditori edili, in danno di agricoltori per la restituzione di trattori agricoli nonché di rapine in danno di autotrasportatori;

E’ stato accertato che il gruppo camorristico, tentava di espandersi nella zona di Capua, a seguito dei provvedimenti giudiziari eseguiti dall’Arma che hanno decimato un’altra consorteria criminale predominante fino a pochi mesi fa in quell’area;

La stessa operazione, ha consentito di scongiurare un attentato esplosivo alla Stazione Carabinieri di Grazzanise;

Nel luglio 2009, nell’ambito dell’operazione denominata “Cento Passi”, erano già stati tratti in arresto ulteriori nove soggetti, tra cui la moglie del capozona Alfonso Cacciapuoti ed il figlio maggiore Giuseppe, che operavano attivamente sul territorio commettendo numerose estorsioni.

La mappa dell’organizzazione criminale operante in Grazzanise facente capo alla famiglia Schiavone

Nel gennaio 2006, all’atto della sua scarcerazione, Gioacchino Tucci prende in mano le redini del gruppo di Grazzanise fino al mese di febbraio 2007, allorquando viene arrestato dai Carabinieri. Con l’arresto del Tucci, il gruppo locale viene guidato, fino al fino al luglio 2007 da Papa Giovanni Battista periodo in cui viene scarcerato il Cacciapuoti, indiscusso referente di zona del “clan dei Casalesi”.

La scarcerazione di boss dà nuova vitalità al gruppo criminale: vi subentrano nuovi elementi quali Paolo Raimondo, Modestino Minutolo, Gianluca Fulgido e Antonio Mercadante, che avviano un’incessante attività di controllo del territorio ponendo in essere richieste estorsive. Nella gestione delle estorsioni assumono un ruolo preponderante anche la moglie di Cacciapuoti, Luisa Martino ed il figlio maggiore Giuseppe.

Nonostante l’arresto del Cacciapuoti Alfonso, il gruppo criminale ha continuato ad operare avvalendosi dell’apporto del Papa Giovanni Battista, Minutolo e Buonanno, tutti e tre trucidati nel maggio 2009 a seguito di un regolamento di conti interno al clan Schiavone. Anche grazie alle attività tecniche eseguite dalla Stazione di Grazzanise, gli esecutori materiali dei suddetti omicidi sono stati individuati ed uno di essi, Piccolo Raffaele, arrestato per diventare successivamente, collaboratore di giustizia.

Le attività del clan dei Casalesi nel comune di Grazzanise.

La piena operatività del gruppo criminale smantellato nella mattinata odierna è stata confermata dai numerosi arresti effettuati nel corso dell’indagine dai militari della stazione di Grazzanise con contestuale sequestro di numerose armi, munizionamento, esplosivo e refurtiva.

Sono riportati di seguito un elenco degli arresti effettuati nel corso dell’attività investigativa:

–    17.12.2006: eseguito fermo di p.g. nei confronti di Cecere Agostino, Maiello Gennaro e Di Gennaro Salvatore per ricettazione di materiale elettrico provento di rapina ai danni di autotrasportatore;

–    07.02.2007: arrestati in esecuzione di O.C.C. in carcere Tucci Gioacchino, Cecere Agostino, Maiello Gennaro e Di Gennaro Salvatore per rapina e sequestro di persona in danno di autotrasportatore;

–    18.04.2007, arrestati in esecuzione di O.C.C. in carcere Cecere Agostino e Maiello Gennaro per rapina e sequestro di persona in danno di autotrasportatore;

–    19.11.2007: eseguito decreto di fermo del P.M. a carico di Fulgido Gianluca e Mercadante Antonio per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danno del titolare di un’azienda bufalina;

–    05.12.2007: eseguita O.C.C. di conferma a carico di Fulgido Gianluca e Mercadante Antonio per la stessa tentata estorsione;

–    28.01.2008: arrestato in flagranza di reato Iorio Luigi, elemento di spicco del clan dei casalesi, per violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, poiché sorpreso unitamente ad altri affiliati in una tenuta agricola in Santa Maria La Fossa ad un vertice del clan organizzato dallo stesso Cacciapuoti;

–    18.04.2008: arrestato in flagranza di reato Natale Pasquale, per detenzione illegale di esplosivo, poiché trovato in possesso di ordigni commissionati da Minutolo Modestino, destinato ad essere impiegato per un attentato alla sede della Stazione carabinieri di Grazzanise, a seguito dell’asfissiante pressione operativa esercitata dai militari di quel reparto nei confronti del Minutolo;

–    25.07.2008: arresto di Cacciapuoti Alfonso, per violazione delle prescrizioni dell’A.G., in esecuzione di ordine di revoca di licenza esperimento di misura di sicurezza;

–    15.10.2008: arresto in flagranza di reato a carico di Raimondo Giovanni per detenzione illegale di 3 pistole e di un fucile a canne mozze;

–    20.03.2009: arrestato in flagranza di reato Badiceanu Florin Agostin per detenzione illegale di una pistola Beretta cal. 7,65;

–    16.05.2009: eseguito decreto di fermo del P.M. a carico di Piccolo Raffaele, per associazione per delinquere di tipo mafioso; è stato lui ad aver organizzato l’incontro in cui erano stati assassinati il Minutolo, e il Papa;

–    24.07.2009: eseguiti nove decreti di fermo del P.M. a carico di Martino Luisa e altri 8, per associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsioni;

–    30.07.2009: eseguita O.C.C. a carico di Piccolo Raffaele per concorso nell’omicidio di Minutolo e Papa.

Organizzazione di un attentato esplosivo alla sede della Stazione CC di Grazzanise.

Un particolare inquietante emerso dalle intercettazioni riguardava l’intendimento manifestato nell’aprile 2008 dal defunto Minutolo Modestino, di compiere un attentato ai danni della caserma dei CC di Grazzanise, a seguito dell’asfissiante pressione operativa esercitata dai militari di quel reparto nei suoi confronti.    L’evento fu scongiurato grazie all’arresto in flagranza di reato del soggetto incaricato dal capo-zona di preparare gli ordigni. In quella circostanza furono rinvenute e sequestrate bombe artigianali dall’elevato potenziale offensivo, composte da complessivi kg. 6 di esplosivo nonché da alcune micce al fine di poter operare l’accensione degli ordigni da notevole distanza. L’esplosione, qualora si fosse verificata, avrebbe potuto cagionare seri danni alle infrastrutture militari nonché ai suoi occupanti.

Elenco Arrestati:

1.      Cacciapuoti alfonso, classe 1958, attualmente detenuto presso la casa circondariale di Terni, al regime detentivo dell’art.41 bis, ord.pen.

2.      Di Giovanni Salvatore, classe 1974, residente a Mondragone;

3.      Fulgido Gianluca, classe 1973, attualmente detenuto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere;7

4.      Izzo Giovanni, classe 1966, attualmente detenuto presso la casa circondariale di Teramo;

5.      Mercadante Antonio, classe 1978 e

6.      Tucci Gioacchino classe 1957, entrambi attualmente detenuti presso la casa circondariale di Santa Maria C.V.