CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – La camorra continua a mettere le sue mani dappertutto arrivando fino in politica. Anche se questa non è una novità.
Durante lo spoglio, i carabinieri hanno fatto irruzione nelle aule per controllare l’autenticità dei voti: la possibile scalata camorristica in politica, ha allarmato la cittadinanza.
Secondo la Dda ci sarebbero stati presunti accordi tra la malavita organizzata e la politica locale per decidere il voto a Casal di Principe.
I voti sarebbero stati truccati e sono indagati personaggi molto vicini al clan dei casalesi.
Indagati sarebbero i fratelli Roger, Sebastiano e Angelo Ferraro dell’Udeur, e i fratelli Demetrio e Antonio Corvino del Pdl.
Ieri sono state chiuse le elezioni e questa mattina, dopo la chiusura dei seggi sono scattati i controlli dei carabinieri a Casale di Principe.
I militari di Caserta hanno eseguito perquisizioni nelle sedi del Pdl e dell’Udeur, per proseguire i controlli all’interno del comune, ritenuto roccaforte del clan dei Casalesi.
Sarebbero dieci le persone destinatarie dei decreti di perquisizione; si tratterebbe, secondo quanto trapelato, di soggetti vicini sia a candidati sia a esponenti della famiglia Schiavone. Sul posto c’erano anche i pm della DDA Antonello Ardituro e Francesco Curcio, il reato ipotizzato è il 416 ter: scambio elettorale politico-mafioso.
A quanto si è appreso nelle sedi del Pdl e dell’Udeur, sono stati acquisiti documenti che si trovano ora al vaglio degli investigatori. Altri atti ufficiali saranno portati via nelle prossime ore dagli uffici della casa comunale.
A Casal di Principe c’è stata una affluenza di elettori molto alta, si è votato si è votato per il rinnovo dell’amministrazione comunale e decidere il successore del sindaco uscente, Cristiano Cipriano. Lo spoglio proseguiva mentre i carabinieri operavano i controlli. Ci saranno sviluppi in merito nelle prossime ore.
