Caserta, arrestato latitante ad Aversa ricercato da 5 anni

AVERSA (Caserta) – Arrestato dagli agenti del commissariato di Aversa, un narcotrafficante nigeriano, latitante, ricercato in campo internazionale da cinque anni.

 

Nella tarda serata di ieri, il personale del reparto prevenzione crimine Lazio, in collaborazione con il personale dipendente di servizi di controllo del territorio, inseguivano ed intercettavano, ad Aversa, Ebosim Pedro Uche, 30 anni. L’uomo è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, il 23 ottobre 2007.

L’uomo tentava di eludere il controllo degli agenti operanti, mostrando loro i documenti falsi ma, a conclusione degli accertamenti espletati dalla polizia scientifica di Aversa, è stato identificato ed assicurato alla giustizia.

L’uomo era sfuggito ad un’indagine, meglio conosciuta come “Operazione Black Shoes” coordinata dalla D.D.A. di Napoli e dalla D.D.A di Roma e condotta dalla Squadra Mobile delle rispettive caserme, con la collaborazione del Commissariato P.S. di Aversa e Castel Volturno, portò all’arresto, nel Dicembre 2007 di 50 persone, tra cui 10 donne, responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Dall’attività investigativa emerse un solido collegamento tra organizzazioni nigeriane ed esponenti della criminalità organizzata napoletana che, in forte collaborazione e con vati corrieri, importavano ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina, proveniente dall’Olanda e destinata al mercato flegreo e del litorale domitio.

Nel corso dell’indagine iniziata nel 2002 e durata circa 5 anni, vennero sequestrati a più riprese 10 kg. di cocaina che i corrieri celavano nei doppifondi delle scarpe.

Dopo gli adempimenti di rito, l’arrestato veniva associato alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il giovane inoltre, deve anche rispondere del reato di violazione della normativa sull’immigrazione, poiché colpito da un provvedimento di espulsione e relativo ordine del Questore di Napoli, a cui non aveva mai ottemperato.