CASTELVOLTURNO (Caserta) – Picchiò selvaggiamente la convivente fino a ucciderla, arrestato, ha scontato pochi mesi ed è uscito. Ora torna in carcere. James Leon, nato in Nigeria il 9 novembre 1965, domiciliato a Castelvolturno, era un violento, un uomo che sfogava le sue frustrazioni sulla sua convivente, all’epoca dei fatti, incinta di 23 settimane.
Nemmeno la gravidanza della donna, Ogie Resta, sua connazionale, lo inteneriva e scongiurava le percosse. Il 28 marzo 2007, la donna, a seguito delle botte subìte dal violento convivente, morì. Con lei la creatura che aveva in grembo. Un vergognoso doppio omicidio che andava punito con l’ergastolo, ma il nigeriano, per chissà quale fortuito appiglio legale, ha scontato pochi mesi ed è uscito, libero come l’aria a riprendere la sua vita, dopo averne spezzate due.
Ma i militari della stazione di Castelvolturno non si sono arresi ed hanno continuato le indagini, portando al giudice della Procura di Santa Maria Capua Vetere, altri concordanti indizi sulla sua colpevolezza, in merito all’omicidio della poveretta. Ebbene ieri mattina, il Leon è stato riacciuffato ed associato presso la Casa Circondariale sammaritana, per una pena definitiva di 8 anni, per l’omicidio della donna ed il feto.
Se siano sufficienti come punizione, non possiamo giudicarlo, ma un uomo che commette un tale crimine, non può restare impunito e scontare solo pochi mesi, solo perché la donna è straniera.
