Piedimonte Matese, prestava interessi al 300%: arrestato per usura con divieto di dimora

PIEDIMONTE MATESE (Caserta) – Nel mese di giugno 2009, a seguito di una attività di indagine coordinata dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, spiccò un avviso di garanzia nei confronti di tre persone, un commerciante di Alife, uno di Ailano e uno di Casal di Principe.

I tre furono ritenuti responsabili di usura nei confronti di un ristoratore locale. I militari della Stazione di Ailano, scoprirono che la vittima, sotto usura per oltre tre anni, era costretto a corrispondere interessi superiori fino al 300% annuo rispetto ai prestiti elargiti dai tre indagati. I provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria furono notificati dagli stessi Carabinieri.

Le indagini ovviamente non erano concluse, e questa mattina, nei confronti di uno dei tre indagati, M. G., 50 anni, originario di Dragoni e residente ad Alife, i Carabinieri della Stazione di Ailano hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Caserta su richiesta del Pubblico Ministero.

Il Giudice per le Indagini Preliminari, ha emesso tale provvedimento poichè l’indagato, anche dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia, mediante reiterate minacce di gravi ritorsioni fisiche rivolte nei confronti della vittima, tentava di costringerlo al pagamento degli interessi usurai in misura fino al 300% superiore al tasso di soglia previsto dalla normativa vigente.

L’uomo dunque, si rendeva così responsabile oltre che del reato di usura, anche per quello di tentata estorsione. L’attività investigativa dei Carabinieri continua e non si escludono ulteriori sviluppi sulla vicenda.