Aversa, 2 persone arrestate del commissariato: Tamburrino e Diana del clan dei casalesi

AVERSA (Caserta) – Gli agenti del commissariato di Aversa, arrestano due esponenti del clan dei casalesi , della fazione bidognettiana.

Nella notte tra il 3 ed il marzo, la polizia di stato ha catturato due esponenti del clan camorristico  appartenenti al clan Bidognetti: il pluripregiudicato Tamburrino Angelo, di anni 39, appartenente al clan dei casalesi, imparentato con il noto camorrista Raffaele Ferrara, capo zona di Parete, facente capo al boss Francesco Bidognetti , detto “Cicciotto e mezzanotte”, capo dell’omonimo gruppo camorristico.

 Lo stesso è stato colpito  dal provvedimento restrittivo emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli a seguito di una condanna per i reati di associazione di stampo camorristico poiché riconosciuto colpevole di aver fatto parte di articolazione del predetto sodalizio criminale operante prevalentemente in Parete.

Il Tamburrino, attualmente sorvegliato speciale della P.S. con obbligo di soggiorno presso il proprio domicilio a Parete, è ritenuto il fiduciario di Bidognetti nel ramo delle estorsioni ad imprenditori. Il pregiudicato è stato colpito ai sensi della normativa antimafia, dal provvedimento del Questore di divieto di possesso o utilizzo di apparati di comunicazione trasmittenti nonché indumenti e accessori per la protezione balistica e mezzi di trasporto blindati.

Nella stessa nottata veniva inoltre tratto in arresto Antonio Diana, di anni 46 di Villa Literno, pluripregiudicato e destinatario anch’egli di un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli. Il predetto, già sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno e destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare a seguito dell’operazione “Spartacus”, risulta inserito nel clan dei “Casalesi”, in particolare nel gruppo camorristico “Ucciero”, operante nel comune di Villa Literno.

Nel 2004 il Diana, per il suo stato di latitanza, fu anche destinatario di un mandato di cattura internazione, ma venne arrestato a conclusione delle indagini della squadra di polizia giudiziaria del  commissariato P.S. di Aversa. Il Diana dovrà espiare circa un anno di reclusione per reati associativi a seguito di una condanna divenuta definitiva.

l predetti,  dopo le formalità di rito,  venivano associati presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.