Castelvolturno, 13 arresti per spaccio nell’operazione ultima alba

CASTELVOLTURNO (Caserta) – I carabinieri eseguono 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere a seguito dell’operazione antidroga “Ultima alba”.

Nella giornata odierna,  i militari della stazione di Grazzanise, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio Gip di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di 13 delle persone coinvolte nell’operazione denominata “Ultima Alba”, conclusasi il 12 febbraio scorso, nel comune di Castelvoltuno ed altri comune del casertano. Il provvedimento concorda appieno con le risultanze investigative alla base del fermo, che ha ritenuto i coinvolti gravemente indiziati di “detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, del tipo eroina, cocaina e hashish”.

I provvedimenti hanno riguardato in particolare:

·        Castaldo Ciro, nato a Napoli, classe 1970;

·        Benson Alex nato in Nigeria, classe 1970;

·        Edokpolo Edith Omorowo nata in Nigeria, classe 1974;

·        Amadi Alphonsus nato in Nigeria, classe 1976;

·        Bannour Dhaker nato in Tunisia, classe 1984;

·        Beltramini Giovanni nato a Terracina, classe 1981;

·        Chirichiello Tiziana, nata a Velletri, classe 1982;

·        D’Eramo Giuseppe, nato a L’Aquila, classe 1977;

·        Jribi Ridha, nato in Tunisia, classe 1969;

·        Kojo Anthony, nato in Liberia, classe 1982;

·        Maggi Andrea, nato a Latina, classe 1981;

·        Maher Gazzeh, nato in Algeria, classe 1990;

·        Mayssan Lossi, nato in Togo, classe 1966.

 

I primi tre sono stati catturati a Castelvolturno presso le rispettive abitazioni, mentre i restanti provvedimenti restrittivi sono stati notificati agli indagati presso le Case Circondariali di Santa Maria Capua Vetere, Teramo, Roma-Rebibbia, Roma-Regina Coeli, Rimini, Ascoli Piceno, Milano-San Vittore.

Per altri cinque indagati non è stato necessario emettere altra ordinanza di custodia in quanto tratti in arresto il 12 febbraio u.s. nel territorio di competenza della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

L’attività d’indagine, denominata “Ultima Alba”, è stata avviata dai Carabinieri della Stazione di Grazzanise nel marzo 2009, nei confronti di un gruppo di persone dedite a vario titolo alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina”, “eroina”, “marijuana” e “hashish”.

Gli indagati sono complessivamente 24, di cui 18 africani e 6 italiani.  L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e condotta mediante intercettazioni telefoniche, video-riprese, pedinamenti e riscontri di polizia giudiziaria (arresti in flagranza e sequestri di sostanze stupefacenti), è stata avviata a seguito del controllo di polizia operato nei confronti di un giovane tossicodipendente che, escusso circa la sua condizione di tossicodipendente dai carabinieri della Stazione di Grazzanise, ha riferito loro che acquistava la droga da uno spacciatore di colore operante a Castelvolturno.

L’indagine ha consentito di accertare che la droga veniva:

1. lavorata e tagliata in Castel Volturno, presso l’abitazione di soggetti di origine africana che avevano costituito un ramificato supermarket della droga con vere e proprie centrali dello spaccio;

2. ceduto a spacciatori provenienti soprattutto dalle province di Latina (Sabaudia, San Felice al Circeo e Cisterna di Latina), Frosinone (Alatri), Ascoli Piceno e Teramo che si recavano in Castel Volturno per acquistarlo e provvedevano successivamente a smerciarlo al dettaglio nelle zone di provenienza;

3. in alternativa, trasportato “a domicilio” da corrieri africani, nigeriani, ghanesi, algerini e tunisini, mediante occultamento nella cavità anale nelle regioni Lazio, Abruzzo e Marche a pusher residenti in quelle aree.

Tra gli indagati figura un cittadino liberiano, Kojo Anthony, giunto a Castelvolturno a seguito delle note turbative dell’ordine pubblico da parte dei cittadini extracomunitari a Rosarno nel gennaio u.s.

Un altro soggetto destinatario di provvedimento restrittivo di nazionalità algerina, che era trattenuto presso il centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria (Roma) in quanto clandestino, smerciava lo stupefacente all’interno della predetta struttura.