Roma, la Cassazione conferma tutte le condanne per i boss dei Casalesi di Spartacus Uno

CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – Spartacus I, il processo alla camorra è finito, si attendeva in serata il verdetto dei giudici che non ha deluso. Confermato, nel processo di Cassazione, tutte le condanne emesse nel maxiprocesso Spartacus I, a carico dei componenti il clan dei casalesi con 16 ergastoli ai boss e otto condanne definitive.

Dopo alcune ore, in serata la decisione dei giudici è stata emessa senza ripensamenti: Sandokan, Cicciariello e compagni restano in carcere. La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato tutte le condanne inflitte al maxiprocesso Spartacus I, contro il clan dei casalesi, compresi i 16 ergastoli ad altrettanti esponenti della camorra e otto condanne a pene tra i 2 e i 30 anni.

La decisione della Cassazione mette fine ad un procedimento giudiziario durato circa 11 anni, con oltre 30 imputati, tra cui i capi storici del clan camorristico dei Casalesi, la più pericolosa organizzazione criminale che ha esteso la sua forza dall’hinterland casertano fino al basso Lazio e in alcuni comuni del centro e nord Italia. Il processo Spartacus ha visto indagate, complessivamente, 1.300 persone, celebrate 626 udienze ed ascoltati 508 testimoni, tra i quali 25 collaboratori di giustizia.

Il verdetto conferma la pena all’ergastolo per il capo indiscusso del clan, Francesco Schiavone detto Sandokan, e per i capi delle altre fazioni interne quali Francesco Bidognetti e i superlatitanti Antonio Iovine e Michele Zagaria.

Dal primo maxiprocesso, celebrato il 15 settembre del 2005, sono giunti in Cassazione diversi ricorsi, che sono stati tutti respinti. Oggi, l’ultima definitiva sentenza, conclusasi in primo grado, davanti ai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere e che ha confermato in pieno la sentenza della corte d’Assise d’appello di Napoli, sostanzialmente, tutte le condanne emesse dalla Corte d’Assise.

Le pene:

restano i sedici ergastoli nei confronti di:

Francesco Schiavone, detto Sandokan, capo storico del clan, Francesco Bidognetti, detto Cicciotto e’ Mezzanotte, Raffaele Diana, Giuseppe Caterino, Walter Schiavone, Cipriano D’Alessandro, Enrico Martinelli e Alfredo Zara.

Ergastoli anche per il boss Giuseppe Diana, Sebastiano Panaro, Luigi Venosa, Mario Caterino e i latitanti Vincenzo Zagaria, e Antonio Iovine.

La suprema corte, in particolare, ha rigettato e dichiarato inammissibili i ricorsi di altri otto imputati per i quali sono state confermate le condanne da 2 ai 20 anni. In particolare, e’ definitiva la condanna a 21 anni per Antonio Basco, 16 anni a Luigi Diana, divenuto pentito; 15 anni per Nicola Pezzella, 10 anni e mezzo per il collaboratore di giustizia Carmine Schiavone;

9 anni per Guido Mercurio e, Corrado De Luca, attualmente latitante, è stato condannato a 8 anni. Ancora 4 anni per Alberto Di Tella e 3 anni e 3 mesi per Vincenzo Della Corte. Si chiude cosi il primo maxiprocesso nei confronti del clan dei Casalesi.