CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – Nel corso di una perquisizione a casa del boss della camorra casalese Michele Zagaria, 51 anni, latitante da una quindicina di anni la polizia ha ritrovato 4 vasi di grande valore archeologico riconducibili al quarto secolo a.C.
Secondo gli esperti i 4 vasi, appartenenti ad un arredo tombale proverrebbero dall’area campana settentrionale. I vasi sono stati sequestrati e consegnati alla soprintendenza
ai Beni archeologici.
La sorella del boss, Gesualda Zagaria, di 43 anni, e’ stata denunciata in stato di liberta’ per ricettazione. La polizia ritiene che i reperti fossero un omaggio al boss da parte di qualche appartenente al clan.
