Caserta, rapinano 35 enne alla stazione ferroviaria: subito arrestati 3 pregiudicati dalla Volante

CASERTA – Da Marcianise a Caserta, tre pregiudicati hanno picchiato a sangue e rapinato un uomo nei pressi della stazione ferroviaria di Caserta e sono stati arrestati in flagranza dagli uomini della Volanta del commissario Cicatiello.

In tarda serata di ieri, tre uomini giungevano da Marcianise (Caserta), appositamente a Caserta per fare un colpo, ed alle 23 circa, attendevano nei pressi della stazione, il momento opportuno. Un cittadino casertano, che aspettava l’arrivo di un amico che giungeva da Napoli, è capitato nel momento sbagliato al posto sbagliato ed è stato preso di mira dai tre balordi.

Il malcapitato I. V. 35 anni di Caserta, è stato duramente malmenato con pugni al naso e calci e rapinato del suo borsello contenente denaro, documenti e il cellulare Nokia, del valore di circa 500 euro.

L’uomo ha subito dopo denunciato la rapina alla polizia ed immediatamente sono scattate le ricerche dei rapinatori. Attraverso l’accurata descrizione della vittima, il personale della squadra Volante, coordinati dal Commissario Raffaele Cicatiello, responsabile della Squadra Volante e atti PG UPGSP, e dall’Ispettore Superiore Antonio D’addio, congiuntamente a quello della Polfer di Caserta fermavano i tre delinquenti e recuperavano l’intera refurtiva.

In manette sono finiti, Davide Moretta, nato a Caserta il 21 settembre 1988, bloccato all’interno della stazione dalla polizia ferroviaria del posto, Domenico Barbaruolo nato a Marcianise il 30.dicembre 1988 e Vincenzo Smeragliuolo, nato a Marcianise il 23 marzo 1988 che sono stati bloccati dalle due volanti prontamente intervenute, nei pressi del cavalcavia della Reggia di Caserta.

I tre, hanno tentato la fuga ma sono stati immediatamente bloccati dalle forze dell’ordine. Addosso ai malviventi, veniva recuperata l’intera refurtiva che era stata già spartita poco prima, mentre sul Moretta veniva rinvenuto il cellulare rapinato alla vittima ed un coltellaccio di genere proibito, adoperato forse per commettere altre rapine.

I tre sono stati arrestati in flagranza di reato, per rapina aggravata, lesioni e detenzione illegale di coltello in concorso tra loro ed associati alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).