Caserta, da Villa di Briano vendevano Ferrari non pagate a Prato

PRATO – Rivendevano auto di valore, soprattutto Ferrari, acquistate con i soldi ottenuti presentando
a societa’ finanziarie e di leasing documenti fiscali contraffatti.

E’ l’accusa per la quale la procura di Prato indaga 16 persone. A capo dell’organizzazione ci sarebbero stati un trentenne e un cinquantunenne di Villa di Briano (Caserta).

Le indagini sono state condotte dalle squadre di polizia giudiziaria dei compartimenti di polizia stradale di Firenze e Prato. Centro dell’attivita’ era Prato, dove ha sede la societa’ dei due campani, che opera nel campo della compravendita di auto.

Gli investigatori hanno sequestrato quattro Ferrari 430 e due Ferrari 360 F1, per un valore di circa 800 mila euro. In pratica, dopo averle comprate – e prima di essere rivendute – le auto venivano fatte ’sparire’: fra le vetture sequestrate, anche una Bmw 650i Coupe’ e un’Audi Q7, per le quali era stato
denunciato il furto.

In una nota, la polizia giudiziaria spiega che ’i due, una volta ottenuto il possesso delle auto, avevano buon gioco a piazzarle per il tramite di commercianti campani, a loro volta indagati insieme ad altri collaboratori nelle province di Napoli e Caserta’.

Tredici persone sono accusate di truffa aggravata e tre di ricettazione. Le indagini mirano ad appurare se i clienti, di solito non italiani, fossero a conoscenza della truffa.