CASTELVOLTURNO (Caserta) – L’alleanza tra il clan dei casalesi – gruppo Bidognetti e il clan Lago, attivo a Pianura, periferia di Napoli, produsse l’omicidio di un pregiudicato appartenente al clan Marfella.
La potente cosca casertana infatti, per fare un favore agli alleati napoletani uccise il 13 maggio 2000 a Villa Literno (Caserta), Gaetano Avolio, pregiudicato, esponente del clan Marfella, in guerra con i Lago.
I carabinieri del comando provinciale di Caserta coordinati dai pm della direzione distrettuale antimafia di Napoli, dopo nove anni hanno fatto chiarezza sull’omicidio Avolio e, arrestato all’alba di oggi cinque uomini: tre del clan Lago (già detenuti per altre ragioni) e due dei casalesi (in libertà ).
Gaetano Avolio, 47 anni, nonostante le sue origini pianuresi viveva a Castelvolturno ma fu ucciso lungo la strada statale 7, all’altezza di Villa Literno. Nel corso dell’agguato rimase ferito gravemente anche un anziano, Antonio Mevo. Le vittime furono ferite da colpi di lupara e di pistola.
