CASERTA – I Carabinieri arrestano 8 appartenenti al clan dei casalesi per tentato omicidio. Risolto il caso del tentato omicidio di Vincenzo Ucciero, reggente del clan Tavoletta – Ucciero, che nel 2007, cadde in un agguato teso dalla fazione opposta. Il gesto era un atto per assicurarsi il controllo delle attività illecite di Villa Literno, secondo la ricostruzione dei pentiti.
Questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad 8 ordinanze di custodia cautelare, di cui 7 in carcere ed una agli arresti domiciliari, emesse dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli (P.M. Dr. Marco del Gaudio e dr. Antonello Ardituro), nei confronti di altrettanti affiliati al clan “dei casalesiâ€- gruppo Bidognetti, ritenuti responsabili di tentato omicidio e porto e detenzione illegale di armi comuni e da guerra, aggravati dal metodo mafioso.
Le indagini, condotte dai Carabinieri di Caserta, hanno consentito di ricostruire in maniera puntuale, attraverso attività investigativa di tipo tradizionale e riscontri originati dalle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, il tentato omicidio del reggente del clan Tavoletta – Ucciero, Vincenzo Ucciero, avvenuto il 17 luglio 2007 a Villa Literno (Caserta).
E’ stato quindi possibile inquadrare il grave delitto nella lunga e sanguinosa guerra di camorra scoppiata, alla fine degli anni ’90 e durata fino al 2007. All’interno del clan “dei casalesi†tra la famiglia Bidognetti e il gruppo Ucciero –Tavoletta, per il controllo delle attività illecite nell’area di Villa Literno.
Il prolungato e complesso lavoro investigativo ha portato all’individuazione dei mandanti, degli esecutori e delle motivazioni che indussero il gruppo Bidognetti ad attuare l’azione di fuoco nei confronti dell’UCCIERO.
In specie i bidognettiani intendevano dare un segnale forte all’opposta fazione camorristica, colpendone il reggente ed interrompendo la pax mafiosa, che durava ormai da tempo e che aveva avvantaggiato gli Ucciero –Tavoletta nella gestione e nel controllo delle attività estorsive nel liternese.
La misura cautelare, eseguita nella provincia di Caserta ed in varie località del territorio nazionale, ha colpito 8 pericolosi elementi del clan “dei casalesiâ€, uno dei quali divenuto poi collaboratore di giustizia. Tra questi vi sono anche i soggetti che costituirono l’efferato gruppo di fuoco capeggiato dall’allora latitante Giuseppe Setola.
ELENCO DEI SOGGETTI COLPITI DALL’ORDINANZA
- Letizia Giovanni, 29enne;
- Corvino Antonio, 31enne;
- Tartarone Luigi, 40enne;
- Alfiero Massimo, 37enne;
- Di Bona Metello, 39enne;
- Cirillo Alessandro, 33enne;
- Di Tella Antonio, 34enne;
