CASERTA – Tre nuove ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Napoli, su richiesta della DDA, sono state notificate da agenti della Squadra Mobile di Caserta a tre esponenti del gruppo stragista dei casalesi: Giuseppe Setola, capo del gruppo di fuoco, Giovanni Letizia, entrambi rinchiusi nel carcere di Opera (Mi) e Alessandro Cirillo, ristretto in quello di Cuneo.
Sono accusati di estorsioni aggravate e continuate nei confronti di titolari caseifici e di altre attivita’ commerciali, portate a termine, durante la latitanza di Setola, tra il marzo 2008 ed il gennaio scorso sul litorale casertano.
La Squadra Mobile, diretta dal vice questore, Rodolfo Ruperti, attraverso servizi di intercettazione ambientale e telefonica e con i riscontri delle dichiarazioni dei pentiti, Oreste Spagnuolo e Giuseppe Gagliardi, all’epoca dei fatti inseriti nel gruppo di Setola, e’ riuscita a ricostruire numerosi episodi che, dalla primavera all’autunno dello scorso anno, hanno scandito la strategia criminale del Gruppo, accusato, tra l’altro, di alcuni omicidi.
Ricostruite dalla polizia, anche le estorsioni imposte a titolari di caseifici e ad altri operatori economici e imprenditori operanti sul litorale domiziano da Setola, Letizia e Cirillo e da altri sette affiliati, arrestati nel settembre scorso nel corso di una operazione della Squadra Mobile di Caserta.
Nei giorni scorsi la stessa Squadra Mobile, nel prosieguo delle indagini sul gruppo stragista capeggiato da Setola, hanno scoperto a Giugliano (Na), comune confinante con il casertano nascoste in una buca profonda circa mezzo metro, due pistole di grosso calibro e numerose cartucce.
