Caserta, disabile si reca al Dsm del capoluogo e trova scivolo occupato ripetutamente

CASERTA – Venerdì 9 ottobre, una mattina come tutte le altre al Dipartimento di Salute Mentale di Caserta in via Cesare Battisti, fin quando arrivava, come di consueto, una signora paraplegica paziente della dottoressa Anna Mozzi (responsabile dell’ area di psicologia clinica e psicoterapia del DSM dell’ ASL Ce).

La signora, per l’ennesima volta è costretta ad assistere all’ aberrante visione di un auto parcheggiata davanti allo scivolo per disabili, il veicolo risultava essere di proprietà di un infermiere del Dsm, che in primis dovrebbe avere un’alta sensibilità a queste problematiche!!

A questo punto intervenivano il marito della signora e la dottoressa Mozzi che richiamava l’infermiere, proprietario dell’auto in questione esortandolo a spostarla.

L’interessato scendeva, rispondendo in maniera alquanto sgarbata nei riguardi del marito della signora e invece di spostare l’auto, se ne stava a telefono nello spazio antecedente la struttura per tutta la durata della seduta. Solo un’ora dopo, quando la signora era andata via, spostava la sua auto e risaliva su.

Il 23 ottobre si è verificato un nuovo episodio di discriminazione e insensibilità nei confronti della signora, che si è ritrovata bloccata nello spazio antecedente la struttura, poiché lo scivolo è stato nuovamente occupato da un auto.

Stavolta il veicolo era di proprietà di un assistente sociale del DSM, che tra l’altro, risultava assente dalla struttura. Solo in un secondo momento, dopo varie e animate sollecitazioni nel rintracciarla, la donna è arrivata ed ha spostato il veicolo! Da tale episodio, si evince che la mancanza del senso civico è altissima.

Purtroppo quelle che non si riescono ad abbattere sono le ‘barriere mentali’ di alcune persone letteralmente maleducate e prive di qualsivoglia sensibilità, che parcheggiano le auto quasi regolarmente in modo da sbarrare gli scivoli. Ognuno si sente autorizzato a fare quello che vuole incurante dell’altrui bisogno. Questo succede quando si vive in un paese civile ma con persone assolutamente incivili, ma il dato più “significativo e sconvolgente” è che a mancare di senso civico e moralità sono gli stessi operatori della struttura!

“Speriamo in una presa di coscienza del cittadino, visto che non possiamo contare sull’intervento dei vigili urbani, nè quello di altri enti, visto che, la struttura pubblica, è ubicata in uno spazio condominiale.

Certo lo scivolo stesso, dovrebbe essere inteso come l’unico modo per i disabili, di accedere alla struttura, ma purtroppo così non è”, continua il professor Vitaliano che ha preso a cuore la storia triste della donna e dell’inciviltà che è costretta a patire ogni volta, per accedere al laboratorio. Ed ogni volta, deve vivere la consapevolezza, dell’ignoranza nei confronti dei problemi dei disabili.