RECALE (Caserta) – Non ce l’ha fatta Angela Merola, la donna che il 20 ottobre scorso, nel tentativo di accendere la stufa del gas nella propria abitazione, fu avvolta dalle fiamme e si ustionò gravemente.
E’ deceduta nella mattinata di oggi, presso il reparto Grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove fu ricoverata in seconda battuta, per le gravi ferite riportate. Una tragedia immane che lascia l’amaro in bocca, ai familiari che in quel momento non erano con lei per aiutarla nel suo intento e il tardo intervento di mezzi di soccorso.
Angela Merola, 80 anni residente in viale Carolei, traversa San Salvatore a Recale, aveva usato una bottiglietta di alcol etilico per accendere il fuoco nella stufetta. Era da sola in casa, ma non era la prima volta che la donna accendeva da sola il riscaldamento.
Stavolta però, qualcosa andò storto, il fuoco arrivò a bruciare il vestito della donna che in un attimo fu avvolta dalle fiamme. Le urla della malcapitata, attirarono l’attenzione del vicino che accorse per soccorrere la donna.
Angela si dibatteva con le fiamme fino a cadere a terra svenuta, dall’inalazione del fumo. Immediatamente fu allertata la Centrale Operativa del 118 di Caserta, la donna fu trasportata al pronto soccorso del nosocomio casertano, in gravissime condizioni.
Poco dopo, venne trasferita al reparto grandi ustionati del Cardarelli di Napoli, dove purtroppo, nonostante le adeguate cure del caso, la donna è deceduta. Il corpo si trova nella sala mortuaria del nosocomio napoletano, in attesa di poter essere liberata per i funerali.
I vicini, i parenti e tutti coloro che la conoscevano, sono scossi di quanto accaduto alla povera Angela, andata incontro ad una morte terribile e prima ancora, ad atroci sofferenze.
