SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – I magistrati di Napoli hanno disposto il divieto di dimora a Napoli e in Campania per l’attuale presidente del consiglio regionale della Campania Sandra Lonardo Mastella e gli arresti domiciliari per l’ex direttore generale dell’Arpac (Agenzia regionale ambiente campana) Luciano Capobianco nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di favori e assunzioni pilotate.
Inchiesta della Finanza di Caserta
Lo riferiscono fonti investigative. A seguito di un’operazione congiunta del comando provinciale di Caserta e della Guardia di Finanza di Napoli i militari hanno eseguito altri 17 divieti di dimora e sei misure interdittive che vietano di esercitare l’impresa e la professione nei confronti di politici, dirigenti della pubblica amministrazione, professionisti e imprenditori campani, coinvolti a vario titolo, dicono le fonti.
L’Indagine, coordinata dalla Sezione reati pubblica amministrazione della Procura di Napoli, avrebbe accertato, tra l’altro, dicono le fonti, l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata a una serie di truffe, falsi, abusi d’ufficio, turbative d’asta e concussioni, commessi nell’ambito della gestione di appalti pubblici, concorsi finalizzati all’assunzione di personale e affidamento di incarichi professionali nella pubblica amministrazione.
Tutto cominciò a Santa Maria
I provvedimenti, secondo le fonti, arrivano dopo gli sviluppi dell’indagine della procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), poi trasferita a Napoli per competenza territoriale, che aveva portato nel 2008 già agli arresti domiciliari la presidente Lonardo e al coinvolgimento del marito, l’ex ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella, al quale è stato recapitato oggi un avviso di chiusura indagine, per quell’inchiesta.
Dopo quella vicenda Mastella diede le dimissioni dall’incarico, causando di fatto la crisi del governo Prodi. Al figlio dei coniugi Mastella, Pellegrino, è stato invece recapitato un avviso di garanzia.
I nomi
In tutto gli indagati sono 63, mentre sono 25 le persone sottoposte a misure cautelari. Tra le persone coinvolte figurano anche Andrea Abbamonte, assessore regionale al personale dell’Udeur, Carlo Camilleri, il consuocero di Mastella, Nicola Ferraro, consigliere regionale dell’Udeur e Antonio Fantini, che sino a pochi mesi fa ha ricoperto la carica di segretario regionale campano dell’Udeur.
Parcella da un milione di euro
Una super parcella da 1 milione e 300 mila euro e’ stata liquidata ad uno degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’Arpac in Canmpania. E’ quanto emerge dal lavoro investigativo: uno dei coinvolti e’ stato beneficiato dall’Asl di Benevento di una consulenza su un
argomento che la stessa Procura di Napoli definisce ’non chiaro’.
Si tratta della ricompensa ricevuta ’dopo aver dispiegato per il partito (l’Udeur, ndr) la sua presunta intermediazione con gli organi di giustizia amministrativa in una controversia elettorale relativa alle elezioni comunali di Morcone (Benevento).
Agli atti dell’Asl nessuna documentazione di tale consulenza ma solo il pagamento delle parcelle. Il beneficiario della frode, ’un congiunto di un esponente di vertice del sodalizio’
ha ottenuto la super parcella con quella che la Procura definisce una truffa ai danni del consorzio di bonifica Aurunco di Sessa Aurunca (Caserta) e della Regione Campania.
L’importo e’ stato liquidato in relazione a presunti lavori di ristrutturazione della rete di adduzione dell’impianto irriguo di Cellole, sempre nel Casertano.
La Mastella: Mi è crollato il mondo addosso
“Mi e’ crollato il mondo addosso”. E’ questa la reazione a caldo al provvedimento di divieto di dimora in Campania di Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale campano, che ha scritto una lettera ai cittadini prima di partire per Roma. “Mi chiedono di dimorare fuori dalla Campania – continua la lettera – Ancora non riesco a crederci. Con mio marito sarei a capo di una cupola affaristica. Senza spiegarci cosa avremmo fatto”.
Un porsche Cayenne in regalo
’Inquietanti collegamenti, in via d’approfondimento, ma gia’ indicativi del sistema istauratosi’, sono emersi fra un esponente casertano dell’Udeur (che nel corso
delle elezioni regionali del 2005 ebbe una significativa affermazione elettorale, raccogliendo circa 12.000 preferenze) ’e il crimine organizzato della medesima zona’.
E’ quanto sottolinea la Procura di Napoli in merito all’indagine sull’Arpac. ’Da tali contatti scaturiva (oltre al cospicuo risultato elettorale suddetto) un probabile regalo per un familiare di un esponente del vertice del partito che – si evidenzia – ha ottenuto la disponibilità una costosa Porsche Cayenne’ reperita dal titolare di autosalone di Marcianise (Caserta).
Un concessionario attualmente detenuto per associazione a delinquere di stampo mafioso ’legato al sodalizio che aveva sostenuto elettoralmente il partito in questione. In particolare dalle indagini svolte non risultava alcuna traccia del pagamento della vettura.
Intimidito chi non ubbidiva
’Una sistematica opera di demolizione e boicottaggio dei soggetti che, a vario titolo,
contrastavano l’attivita’ dell’organizzazione ovvero, semplicemente, non si prestavano al perseguimento delle finalita’ indicate dai suoi vertici, non sottostando alle relative perentorie disposizioni’. E’ quanto emerge dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli sull’Arpac.
Dalle indagini salta fuori, infatti, che, ’nella prospettiva del sodalizio, i pubblici ufficiali incardinati in strutture pubbliche considerate, usando il gergo degli stessi indagati,
’postazioni’ del partito avevano l’obbligo di essere fedeli prima al partito stesso e, poi, se e ove possibile, all’interesse pubblico e alla legge’.
’Se avveniva – come fortunatamente talora e’ avvenuto – che i Pubblici Ufficiali in questione non sentissero il dovere di assecondare ogni desiderata dell’organizzazione, questi – si
evidenzia ancora – potevano essere oggetto di azioni intimidatorie, di rappresaglie varie che, talora, arrivavano all’aggressione alla vita professionale dell’infedele’.
I casi
’Il direttore generale del Santobono di Napoli, nominato nel dicembre del 2005 (nella stessa tornata di nomine che aveva riguardato il DG di Caserta) – riferisce la Procura – era
contrario a nominare primario del citato ospedale (per una precisa articolazione interna) un medico espressione della sua stessa area politica in quanto ritenuto privo di titoli idonei.
Seguivano pressioni sul dg da parte di consiglieri e assessori del partito (fra cui anche la solita interrogazione in sede di Consiglio regionale, sottoscritta da buona parte del gruppo
consiliare del partito in questione, nella quale, in modo del tutto pretestuoso, si contestava l’operato del DG e si chiedevano chiarimenti all’assessore alla Sanita’ della Regione Campania)’.
Morcone
Emergevano, poi, intimidazioni nei confronti di un ex sindaco di Morcone (Benevento) a causa del mancato passaggio nelle file del partito politico in questione (passaggio vanamente richiesto dai vertici di quest’ultimo partito) e della mancata nomina di persona gradita al sodalizio alla presidenza del locale Ente Fiera.
In tale contesto – riferisce la Procura – si induceva un assessore della giunta Comunale che svolgeva l’attivita’ di rappresentante farmaceutico a dimettersi dalla giunta attraverso la minaccia di influire negativamente sulle strutture pubbliche e private che fino a quel momento si servivano della sua attivita’ professionale’.
Tutti gli indagati
1. ABBAMONTE ANDREA (EX ASSESSORE REGIONALE)
2. AMBROSINO GIOVANNI
3. ARENA SALVATORE
4. AZZI VALERIO
5. BABINO NUNZIO
6. BARBATO RAFFAELE
7. BARBATO TOMMASO (EX PARLAMENTARE)
8. BOTTILLO ANTONIO
9. CAMILLERI CARLO
10. CAPOBIANCO LUCIANO (DIRETTORE ARPAC- ARRESTATO AI DOMICILIARI)
11. CAPOLUPO TIZIANA
12. CATALDI RUGGIERO
13. CATENACCI GIUSEPPE
14. CIMADOMO BRUNELLA
15. CIOTOLA GIUSEPPE
16. CRISCIONE GAETANO
17. D’ANTONIO GIUSEPPE
18. DEL GAIZO SILVANA
19. DELLA PORTA DOMENICO
20. DE VITA ALBERTO
21. DE STEFANO BRUNO
22. DI GIOVANNI FELICE
23. DI LIETO ANDREA
24. DI MAIO AMEDEO
25. DI PALMA FRANCESCO
26. ERRICO FERNANDO
27. FALATO ARNALDO
28. FANTINI ANTONIO
29. FERRARI SERGIO
30. FERRARO NICOLA
31. FEVOLA CRISTIANA
32. FUNARO ANTONIO
33. FUNÀRO PIETRO
34. GRASSO ROSSELLA
35. GIUDITTA PASQUALINO
36. IMPERATRICE MARIA LUISA
37. INGROSSO MANLIO
38. LOMAZZO CARMELO
39. LONARDO ALESSANDRINA
40. LUCIANO LUCIO
41. LUCARIELLO VINCENZO
42. MASTELLA CLEMENTE
43. MENEGOZZO MASSIMO
44. MERITO VITTORIO
45. MEROLLA FABRIZIO
46. NOCERA LUIGI (EX ASSESSORE REGIONALE)
47. PALMIERI MASSIMO
48. PELUSO GIUSEPPE
49. PETROSINO CRISTOFARO
50. PICA CIAMARRA MASSIMO
51. PICCOLO BARTOLOMEO
52. POLIZIO FRANCESCO
53. RAMONDO ANTONIO
54. ROLANDO BRUNO
55. ROSSI CLAUDIO
56. ROSSI FABIO
57. SARNO GIULIO
58. SCARINZI MARIO
59. SCOCCA ANTONELLO
60. TRANFA GIUSTINO
61. VETRONE MASSIMO
62. ZERELLA TOMMASO
63. ZERRILLO ANTONIO GIUSEPPE
