Caserta, operazione antidroga primavera: i nomi degli arrestati

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – Altri venti ordini di cattura per altrettanti affiliati al clan camorristico dei Belforte, meglio conosciuti come i “Mazzacane”, egemone sul territorio di Marcianise, che ha permesso di smembrare ancora il già debole gruppo camorristico.

I provvedimenti sono stati emessi dall’Ufficio G.I.P presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale antimafia partenopea, nei confronti di 20 persone indagate per “associazione per delinquere finalizzata al traffico, all’importazione e alla cessione di grandi quantità di sostanza stupefacente, con l’aggravante di aver agevolato il clan camorristico denominato dei Belforte”. Alcuni dei colpiti dalle ordinanze, ben 10, sono già in carcere per altri reati tra cui lo spaccio di droga appunto.

L’operazione antidroga, partita nel novembre del 2005, è stata portata a termine questa mattina, dai militari della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), comandati dal capitano Carmine Rosciano e del Comando Provinciale di Caserta.

Il blitz, denominato pirmavera, che ha preso il via alle prime luci dell’alba, ha permesso di sorprendere tutti gli indagati, che non hanno potuto fare altro che arrendersi alle forze dell’ordine senza resistenza alcuna.

A dare la possibilità agli investigatori di arrestare gli affiliati, e quindi di decimare fortemente il clan, sono stati alcuni dei personaggi di spicco del gruppo camorristico, tratti in arresto nel novembre del 2007, durante un blitz dei carabinieri, denominata: operazione Kappa. In quella occasione furono arrestati 27 camorristi, tutti giudicati con rito breve e destinatari di pene elevatissime.

Proprio questo motivo è stato a far decidere ben nove degli arrestati, a collaborare con gli investigatori. Le indagini iniziate nel 2005, si sono arricchite di particolari grazie alle dichiarazioni dei nuovi collaboratori di giustizia, che hanno svelato i nomi, i luoghi di approvvigionamento e la custodia della droga.

Si è fatto luce inoltre, sui rapporti del clan Belforte con altre organizzazioni criminali, nonché su metodi utilizzati per convincere tutti gli spacciatori locali, a rifornirsi esclusivamente dai Belforte.

Il clan, controllava, attraverso una fitta rete di affiliati ordinati gerarchicamente, non solo l’intero processo dello spaccio ma anche tutto il territorio tra Caserta e Santa Maria Capua Vetere, affermando il proprio predominio anche in questo settore.

Nella rete dei militari sono caduti anche i capi storici del sodalizio criminale, come i fratelli Bifone, i quali avevano il ruolo di direzione e organizzazione del narcotraffico già dal 1997 ed i fratelli Amato, Antonio e Salvatore, di Santa Maria Capua Vetere.

Questi i nomi degli arrestati:

Amato Antonio, classe 1962, di Santa Maria Capua Vetere

Amato Salvatore, cl. 1975, di Santa Maria Capua Vetere

Bifone Alfredo, cl. 1968 di Portico di Caserta;

Bifone Antonio, cl. 1958 di Portico di Caserta;

De Magistris Marco, cl. 1975 da Santa Maria Capua Vetere;

Delli Paoli Angelo, cl. 1968 di Marcianise;

Iadicicco Michele, cl. 1982 di Caserta;

Lanza Antonio, cl. 1960 di Marcianise;

Nocera vincenzo, cl. 1963 di Marcianise;

Petronzi Gerardo, cl. 1971 di Caserta;

Rivetti Clemente Daniele, cl. 1972, di Caserta;

Rivetti Fabio, cl. 1982, di Caserta;

Russo Antonio, cl. 1980, di Marcianise;

Russo Pietro, cl. 1960 di Marcianise;

severi Francesco, cl. 1970 di Marcianise;

Siciliano Raffaele, cl. 1972 di Marcianise;

Sparaco Giuseppe, cl. 1968 di Capodrise;

Zarrilo Antonio, cl. 1968 di Capodrise;

Zarrillo Francesco, cl. 1969 di Capodrise;

Zarrillo Pasquale, cl. 1971 di Capodrise.